Mashima

ottobre 30 2009

Se c'è qualcosa di ancor più raccapricciante del destino, è l'uomo che lo sopporta senza alzare un dito. Thomas Mann

ottobre 20 2009

Dio lo sa.... La Madonna lo vede.......
Sei per me, livido amnotico, sei per me.
Che la Madonna: guardi!!!

ottobre 2 2009

Dazio

Prendi questi occhi
e sotterane la luce.
Tu che non comprendi la fine
ed astuto ricordi l'inizio.
Tu che hai disegnato la vita
e vastità di cieli
rincorsi come gli echi
del riso dei bambini.
Tu che hai tagliato le corde della mia altalena
quando il cielo era ad un palmo dalla congiunzione:
Noi.

Il mio Dio.
Colui che riempie mentre svuota.
Colui che stringendo il mio tutto,
non possedeva niente.

Ed il dazio non son le lacrime,
ma il cuore.


18/08/09

agosto 16 2009

..e quando ti fermi, la testa gira. Per gli altri sei solo un porto in cui ergere comodi nidi, mentre tu insegui strade e liberi emozioni... Il viaggio è più lungo ma il giro è spettacolare... dicono che dopo tu non riesca a stringer niente fra le mani... Ma chi fa il nido, 'possiede realmente' qualcosa? La miglior conquista è l'appartenenza a sè!

luglio 8 2009

'Fascicolo cavoli miei'

Se in dicembre avessi creduto che il termine delle attività scolastiche avrebbe potuto cambiare la vita di un uomo.... mi troverei in luglio a fare solitari allo specchio.
Ed invece siamo in luglio, e piuttosto che i solitari, mi adopero a collezionare stronzi.
Spero di aver completato l'album.
Rifletto e, non ci siamo, devo dire che non ci siamo proprio.
Ho chi si ostina a dirmi che l'uomo giusto esiste, c'è chi mi parla di programmazioni mentali sul merito effettuate dai miei genitori quando io ero piccola che mi portano a scegliere solo uomini sbagliati.
E c'è chi chiacchiera, tanto per dar aria alla bocca.
Io, detta in francese, mi sono rotta il cazzo!  
Io non credo che esista una metà della mela, credo che esista una solitudine da colmare.
Non credo nelle programmazioni mentali ma in ciò che sei capace di fare per te, con te sola.
E infine credo, che la giostra di stronzi provenga, non tanto dal mio lanternino, ma dal mio senso critico, dal mio modo di vivere la vita ed il rapporto di coppia. Tutti si discostano da me. Tutti senza palle. Mi spiace solo non esser riuscita a contaminare nessuno di sana indipendenza.

Prossimo giro prossima corsa.
E comunque, esiste un sistema per essere migliori.
La vita è così fuggevole!

luglio 4 2009

La fedeltà è un'ipocrisia che l'uomo non riconosce.

maggio 14 2009

Abat-jour


Silenzio e mani, obbligate al silenzio
educati i gesti in scortesi pensieri.
La pelle è viso, e i fiori non scrivono
non sanno dire.

Percorrere strade e milioni d'anime in fuga da sè
ne rincorri una, ed è sempre dietro di te.
Più veloce o immobile?
Più veloce e immobile!

Silenzio e mani obbligate
a restituire immagini perchè tutto torni
perchè ogni senso abbia la sua ricompensa.
Ed il colore sporca senza riposo.

Sei lì, più veloce di me che mi agito
più veloce di me, in fuga con migliaia d'anime.
Sei sempre lì poggiato,
come un mobile inaccasato al suo muro,
un tappeto ingabbiato alle sue mattonelle.
Un abatjour d'indecente bellezza:
spento.
Le mie mani non sanno tornare indietro,
e la notte è un filo, una luce, un click.

marzo 29 2009

Mai come negli ultimi tempi provo un certo dissapore nell'essere italiana.
Mi sembra di vivere in un reality costruito ad hoc da un sapiete imbroglione. Un popolo ingannato che crede d'esser furbo. E quelli che provano a non conformarsi restano allo sbando perchè non esiste un'alternativa valida che gli consenta una svolta.
Ieri sera sono stata a teatro a vedere Il Dio della carneficina. Il teatro di Treviso è grazioso, la commedia era la fiera delle ipocrisie di coppia che si snodano e svelano in un susseguirsi comico... a mio avviso, molto molto tragico. Non mi ha fatto ridere. Mi ha fatto solo riaffermare la mia volontà di non essere così.
Ho cenato al Break. Sono andata in toilette e con me è entrata una bambina, avrà avuto 7 anni. Esco dal bagno, mi lavo le zampine ed accenno il ritornello della canzone che passava in quel momento... Sento che la bimba ha difficoltà ad uscire dal bagno, quindi mi avvicino alla porta che all'improvviso si spalanca. Esce lei, un pò confusa mii guarda e mi fa: 'Non riuscivo più ad uscire' . Ed io: 'Me ne ero accorta e ti volevo aiutare' E lei si guarda intorno, cerca qualcuno...poi mi fa: 'Ma l'hai sentita anche tu una voce?' (La voceeeee... col fare...hai sentito anche tu il fantasma formaggino?) Ed io: 'No' E lei: 'Come no?! Non hai sentito una ragazza?!'  Ed io: 'Forse hai sentito me che cantavo' E lei, nemmeno avesse scoperto l'America o una Diva... tutta sforfiosa e persuasiva mi fa: 'Ma fai la cantante tu?' Ed io:'No' E di nuovo lei: ' Ma siii che fai la cantante... a me puoi dirlo! ...' Ed io: 'No'  E lei, ora serissima e con tono severo: 'Tu dovresti fare davvero la cantate perchè hai una voce bellissima!'  'E poi... sei così bella!' Sorrisione.
Emozionare... Come solo i bambini sanno fare, con disinvoltura e candore.
Le ho sorriso di rimando e le ho raccontato come se fosse una confidenza grande grande che quando ero piccola, mi sarebbe piaciuto fare la cantate ma che ormai ero grande e che... forse da grande poteva farla lei anche per me, anche se non era la cosa più semplice del mondo ma che ci poteva provare. Mi ha sorriso e mi ha promesso che ci avrebbe provato. Poi mi ha chiesto del quadro che era inchidato al muro del bagno, e le ho raccontato tutto quello che sapevo di Botero. Dolce Lei.
Infine è entrata la mamma.
Spero che da grande faccia la cantate.
Mal che vada, la pittrice.

Andare a Treviso ne è valsa la pena, non per la commedia ma per il Fantasma del bagno del Break.

febbraio 20 2009

            14/02/2009

Accadde che, in un giorno commerciale quanto romantico ed ipocrita, io scelsi

di assecondare gusti e desideri altrui e di andare senza estro altrove da me.
Mi ritrovai sommersa da emozioni che non volevo, i mostri nascosti dai pesanti drappi dell'anima. Perchè l'anima non ha solo veli. Eppure quelle emozioni c'erano. E c'era un multisala e c'era Benjamin Button.
E le lacrime.
Le mie.
Da quand'ero bambina, tutti i miei pensieri espressi erano poco leggibili. Tutte le parole troppo grandi, le mie scoperte... evidentemente dettate da tv e da una superba capacità d'ascolto dei discorsi degli adulti.
Ma, in verità, non è mai stato così semplice com'era, ed è ancora tutt'oggi difficile essere il mio pensiero.
Poi un giorno qualcuno mi disse: 'Tu, hai un'anima anziana'.
 
Faceva freddo a Treviso, e i ristoranti erano pieni di stucchevoli coppiette che inneggiavano al loro amore. Qualcuna, spero, con sincero ed adolescenziale entusiasmo.
Il film trova il suo epilogo nella poesia più bella e meno accettata dall'uomo: la morte.
E da qui infinite disquisizioni potrebbero portarmi per ore e giorni a parlar d'amore e morte. D'abbandono e possesso. Dell'incapacità d'accettare il distacco. Dell'atrocità della religione. Perchè il ns paese unisce le mani e prega... ma solo all'occorrenza. Ricca ipocrisia d'ogni tempo.
Eppure 'tutto può accadere'.
Un orologio può tornare indietro senza mai ricostruire il passato.
L'occhio interiore, può osservare molte più cose di quelle che riesce a dire il ns corpo 'reale'.
La gravità è il non poterle dire.
E troppe volte la bocca tace parole chè non sanno trovare comprensione.
E mi sorprendo ancora quando un guizzo esce a cercar corrispondenze e si ritrova solo, come in fondo sa d’essere, ma sempre più sgomento…nell’esser circondato da cotanta umanità in sterile riuscita di sé.
Se sai cos’è.
Non compiacertene.
La diversità è una pena, oltrechè un dono meraviglioso.

febbraio 11 2009

Non avevo certo bisogno di venire in Veneto per comunicare attraverso le ombre del vino..
Nè mi serviva Facebook per ritrovare nostalgie di un'età in cui era l'anima ad esser morbida, e non la carne.
Ho avuto, ma non ho ricevuto quello che volevo.
Cio' che oggi piove e gronda dal cielo è un amore che ha qualcosa di familiare, ma è un qualcosa che sento intimamente lontano dalla mia natura.
Dai capisaldi delle mie convinzioni..
A chi li racconto?
E cio' che non ha prezzo è un giardino in una pausa pranzo.
Una fontana con dei pesciolini rossi.
Una coppa gelato piena di frutta.
Un caffè in un bar.
L'occhiolino.

Cio' che non ha prezzo è il tempo che è passato.
La corsa repentina sulle scale per mostrarmi la foto del gruppo di lavoro che non ci sarà più.
Per mostrarmi una foto.
Per mostrarti.

Cio' che non ha prezzo è la condivisione che c'era.

Cio' che non ha prezzo è cio' che hai perduto.
Eppure mi pare.
Eppure è vero.
Io sono ancora qui.
Manchi tu.


 

gennaio 29 2009

Perchè non pubblico sul blog?
Perchè alcune persone hanno rubato i miei testi... e questa cosa mi ha dato fastidio.
Perchè altre persone vengono qui a curiosare e, oggi, io non voglio che loro sappiano.
Perchè cio' che scriverei sarebbe poco consono alla mia natura conciliante e pacifica.
Perchè esiste un mondo che non mi sento di condividere.
Perchè.
Oggi.
Vedremo domani.
Chi mi conosce lo sa, sono volubile.
Chi mi conosce lo sa, non dimentico.
Chi presume di conoscermi non sa. Presume.
E domani, volto un'altra pagina.

gennaio 6 2009

La perversione è semplice candore... un pudore mascherato da guerriero.
Le persone non sanno più apprezzare la semplicità.
Cose semplici.

dicembre 14 2008

Riflessione fra chiacchiere e film...

Qualcuno mi ha parlato dell'amore dicendo che la difficoltà di una storia che finisce è l'ammissione. L'ammissione a se stessi di aver concesso all'altro, di aver dato carico all'altro della ns felicità.
E, ci sta.
Come ci sta che in un recinto di mucche ci sia un solo toro per la monta, perchè il 95% dei bovini maschi sono poligami. Di fatti tutti gli uomini che ho avuto il piacere di incontare nell'ultima decina d'anni lo sono, a parte uno, ma il Gio' non fa testo. Possono far testo quelli che escono fuori al pascolo e dopo aver montato altrove, tornano dalla vecchia mucca. Quelli in quale categoria rientrano? I Castratis?
L'amore.
Io ho sempre creduto che amare se stessi fosse la prima cosa, ma è inevitabile che quando ci si innamora la prima persona, il sè, venga messo nelle mani dell'altro. D'altro canto cosa possiamo farci se l'altro non ci ama quanto e come amiamo noi noi stessi?
Le fasi dell'Amore, quello viscerale, quello 'a prescindere', sono un'altalena. E si è sempre rapiti dal ricordo... vuoi una strada, vuoi un profumo, vuoi semplice manacanza di cio' che si sentiva... dell'estasi che si provava.
Ma nella mia esperienza non mi era ancora accaduto di effettuare un 'Transfer': "la nostra capacità di identificare appropriatamente e di valutare gli affetti in altre persone, e di conseguenza comunicare gli affetti, dipende da un'interazione sana fra la percezione emotiva dell'emisfero destro e l'elaborazione e la razionalità dell'emisfero sinistro". Ecco... io credo che i miei emisferi di recente non abbiano funzionato di comune accordo.
Altrimenti non saprei giustificare questo insano masochismo.
Allora il dubbio insorge, forse sono io a non sapermi amare.
E se non so amarmi, cosa dono all'altro? Qualcosa di informe che dice 'puoi far di me cio' che meglio credi tanto io non so far meglio'?

Sinossi:
Due bicchieri di vino bianco ed un accappatoio con i cagnolini bianchi e blu, possono rendermi così demente?
Due famiglie e una donna.
Tre donne, quattro bambini, e due bovini.

E se qualcuno me l'avesse detto qualche anno fa, gli avrei riso in faccia.

E dopo? E dopo???

dicembre 5 2008

Come il cielo tu hai infinite stelle.
Ed a ognuna divampi il mio inizio,
lo sguardo preso da luce nuova
in te dimora.
Ogni stella è una sola,
in un firmamento eterno e lì...
saggio e assaporo: le tue molecole, i vizi, le stravaganze.
Sei tu in ogni sorte,
compiuta ai miei occhi,
superba donna di fiamma eterna.
Ti rinnovi ogni volta con naturalezza nucleare
e sei sempre nel candore tu:
infinità di luce.

novembre 25 2008

A te che sai... che sto parlando di te.
Saresti stato il mio più uno in una lista rinomata e.
Avresti visto la musica: quando prende corpo in poesia e ti si schianta addosso.

Avresti tremato dall'emozione.
L'avresti fatto, accanto a me.
In quel paese che tanto bene conosci per vicessitudini passate.
L'avresti fatto, accanto a me.
Se la tua viltà fosse meno impetuosa e radicata.

E non trarre soddisfazione da cio' che leggi...
Perchè hai perduto ogni mio respiro e battito.
Ed hai guadagnato solo miseria.

Miseria, perchè l'ipocrisia di chi ostenta cio' che non è lo rende misero.

Le nove P te le insegnerei io.

"Io non parlo poco perchè
le mie parole sono pensate e
spero ti procurino pena."

 A te che sai che sto parlando di te...
Conegliano 28/11/2008 Marlene Kuntz.
E' sempre una questione di qualità.

novembre 20 2008

E' sempre una questione di qualità.
Musa, ispirami.

novembre 3 2008

Istantanea:
"Di due liceali"

La memoria emotiva non si smarrisce nel tempo,
conosce solo corrispondenze, assonanze.
Le parole poi vengono, perchè son fedeli e tornano a me.
Per ora mi godo qualcosa di morbido, profumato e sensuale.
Panchine di fortuna pregne dell'umore rivoluzionario del cielo,
dove due liceali imparano la bellezza di nuovi sorrisi.


 

ottobre 12 2008

Pose

Le persone custodiscono le loro solitudini.
Un'umanità affranta, attorno ad una fontana,
che simula un'intelligenza che non ha.
Pose.
Pose e istantanee di falsità.
Anime in pena e pena d'anime.
Banale vita umana.
Dov'è la grandezza?
Deve si estende l'infinito?
Dov'è la soluzione?
Illusione.
Dissimula.
Illusione.
E siamo tutti cortometraggi
in un film di Pose.

30.03.08

settembre 27 2008

Scritta di volata sul blog di qualcuno che accosta la poesia allo spritz in un modo ehm... originale.
Seppur frivola.. ha una maternità e quindi la posto anche da me.

Spritz

Diluire il tempo con preziosi sorrisi
di vino accesi
con deliziose bollicine
che in spicchi d'arancia s'incastonano.
E le nostre mani che
sulle patatine si sfiorano
e già prima d'arrivare alle labbra
son vuote ma pronte a rinnovar assalti,
in scodelle traballanti su tavoli rovesciati.
Il mondo si colora...
sono i sorrisi del vino
sulle meste strade del Nord.

settembre 22 2008

Niente, non ci riesco. Le parole sono ancora liquide, cadono, scivolano e vanno via come lacrime. Da ciò che i miei occhi vedono a cio' che sento... e non so trattenerle... non le voglio 'ste parole!!! Ho un pò d'odio e disprezzo, tanta amarezza...troppa, e delusione.
E sono stanca di vedere.
E sono stanca di sentire.

Non sono partita per il lavoro.
Odio chi distorce la realtà, è facile,, è comodo dimenticare.
Io non dimentico.
Non dimentico l'intenzione della partenza.
Non dimentico il lassismo e l'insofferenza.
Non dimentico il vuoto che mi è stato restituito al bar della stazione d'arrivo.

Niente, non ci riesco.

settembre 16 2008

Poesie nuove arriveranno...
Sento le parole muoversi fra le dita, e le dita, che si sfumano fra giocose luci. Tra poco, nuove alchimie giungeranno ed io sarò lieta di servire. (inchino e sorriso)

settembre 14 2008

Mi è stato detto di fare a meno... allora ho chiesto consiglio per capire come vivere senza... e Lui mi ha detto di far come se qualcuno mi avesse tolto un braccio. Abituarmi alla perdita dell'arto. Perchè l'altro è un prosieguo di me.
E Dio!!! io bestemmiavo dei Ti amo puri, ed ero viva e piena.
Ammetto anche di esser stata sempre vagamente livida di dolore, mai libera, mai libera d'essere.

Io starò con te
sia insieme a te
sia senza te.
Tu tu mai sarai
ne' senza me
ne' insieme a me.

Io su di te
voglia che striscia disperata
e tu aggrappata
alla mia schiena liscia tu
sopra di me
e macchie avide sul collo
e cosce tese
e nelle reni un crollo.
E polveri
di luna nei cristalli
degli occhi tuoi
bucati a fare entrare i miei
e noi sciacalli
di baci sulle labbra
unghie rapaci sulla pelle
senza stelle ne' indulgenza
in questa rabbia
Domani domani
domani non arriva mai

domani domani mai
domani domani
questo domani non c'è mai
domani domani mai
mai più noi due
soltanto io e te
ma senza noi

restiamo poi
nudi e più spogli di chi è nudo
e il letto è un nido caldo nella giungla
e la speranza è una notte
troppo lunga

e non abbiamo neanche un volto
e non abbiamo un corpo
e tutto è sciolto
nei muscoli
lasciati senza forza
due pugili
sfiniti che si abbracciano
e il gusto è scorza
di un frutto di savana
un fiume asciutto i nostri fianchi
sassi stanchi e sguardi bassi
smorfia gitana
Domani domani
domani non arriva mai
domani domani mai
domani domani
questo domani non c'è mai
domani domani
noi morimmo per far vivere altri due (!!!)

Domani domani
domani non arriva mai.

Oggi,
prego,
con tutto l'amore che l'odio nutre e sfama,
che ti sia data medesima condanna,
che ti venga tolto ogni arto e ogni sorriso.
Che alcuna gioia compensi e che la perdita
si realizzi come una malattia abulica che ti fa smettere di esistere in qualunque mondo.
L'amore divino sa perdonare. Io no.
Che Dio ti scampi da me.
Non esiterò.
Non farti vedere in giro.
Non mostrarti accompagnato.
Non esiterò.

Non esiterò!

Non è una minaccia, ma semplice rivalsa.
E no, non apprezzo, non ragiono, non capirò.
L'agnello è tornato per uccidere il suo carnefice.
Ma quanta viltà ed egoismo contiene il tuo cuore?!?
Dopo... farò a meno di braccia e gambe, farò a meno di un così maltrattato amore.
DOPO.

E sì, sono impulsiva. E vaffanculo a te, a lei e a loro!!!

settembre 6 2008

"Tutti mi guardano con occhi spietati
Non conoscono i nomi delle scritte sui miei muri
e, non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te"

Merini

Ricordarsi d'esser felice tra una lacrima e l'altra è una buona regola di vita. Come respirare nell'apnea che talvolta la vita impone o, cercare d'esser sempre la 'lancetta' che scandisce il proprio tempo. E non aver dubbi, il tempo è diverso per ognuno di noi. Rispettarsi, sbagliare con consapevolezza. Il dazio si paga... ma non lo pagano tutti. Lo paga solo chi si mette in gioco, solo chi aspira ad essere una persona migliore... e non per gli altri, ma per sè.
Essere una persona migliore non significa diventare il prodotto migliore sul mercato... ma semplicemente scegliere i sentieri del ventre, le indicazioni delle ossa, sentire la propria pelle. Guardare, guardare, guardare ed ascoltare tutto, con tutti i sensi.

Io provo molta pena per le persone che mi circondano, e mi sento sciocca, perchè le amo.
Ma di grazia, mi chiedo: che strada fanno? Quali vie vanno a percorrere e perchè?!? Soldi, potere, e carne al macello. Donne puttane, uomini di corruzione. Donne che hanno perso il gusto di sentire... uomini che non hanno mai avuto una degna umanità.

Eppoi si sveglieranno... e rinunceranno a cambiar tutto, per stanchezza e... alcun problema, solo infinità viltà.
La vita non è mai stata facile per nessuno. La vita è crescita dell'anima non consumismo della carne.

Ma, dove sono i poeti?
Dove sono le anime buone?
I suonatori senza pubblico... dove sono?

I mendicanti senza fame stanno divorando il mondo.

Sono sola e, tra una lacrima e l'altra, ricordo sempre d'esser felice.
Per me.
Perchè c'è ancora aria, per me.


agosto 28 2008

Alla sera, quando stancamente arrivo davanti il portone di casa... incontro: le margherite, incontro: le piume, e ancora l'istinto mi spinge a raccoglierle ma, la mano si ferma sul cuore che stringe, perchè lui, non è.
Non è più, ma c'è nell'assenza come nessuno può.

agosto 26 2008

E temo il silenzio, perchè mi costringe in riflessioni profonde che non giungono ad esiti.
Eh... come dire? cosa fare? smettere d'amare.
Il tuo amico, il mio nemico... la sua esperienza che accompagna la tua e, non mette dubbi, non lascia speranze.
Come sperare che un solo cuore possa prendere il posto, e il battito di due? si... più piccoli, ma che senti battere solo per te!

Non c'è il paragone, è lì il tuo errore.

Eppure vedi, Pippi mi bacia, e lui, sente.
E lui sa.

E parlare al mondo senza poter parlare, urlare al mondo senza alcun filo di voce.
Tu non senti la follia, tu non senti la follia di chi comunica per vivere! Tu non senti la disperazione che incarna questa follia!

Come si quantifica il dolore?
Qual è la sua unità di misura? Il sangue? No, perchè non tutto il dolore fa sanguinare. E allora sarà l'abulia? E no, perchè sopravviviamo al peggio di noi...
Ma tu sei una trappola, un'invisibile trappola in cui è caduto il mio cuore. Sei Il Dolore, pari alla gioia infinita che sento e che: non posso dare, non posso avere...

E quando ti rivedrò, non perderò un solo respiro. Perchè è il tuo fiato, a dare vita a questa vita.
E...sia.

agosto 17 2008

Orbene...Signore e Signori...quante argomentazioni valide per questa calda serata estiva!!!
...
Troppe a dire il vero, tutte vagolanti i termini: amore, sesso, relazione, insoddisfazione,  scuse, rinuncia, lealtà, fiducia, pazienza, indifferenza, e...
così via fino ad arrivare al medesimo punto di partenza...amore.
"Butta, non mettere in bocca! Butta a terra è cattivo!" Così dovevano insegnarci da infanti...
Le relazioni fra gli esseri umani sono un qualcosa di pazzesco, d'assurdo!!!
Sicchè, parlarvi di queste cose vi inviterebbe ineluttabilmente a farvi i c.... miei, che...
per l'amor di Dio...
potreste anche farveli!! ma ascoltati a voce assumono un ruolo tragicomico rispecchiandosi nella vita oscena di ognuno di noi. (a voce faccio ridere :pr)

Bacini estivi, leggeri e d'incanto..

agosto 10 2008

Carezza il desio alla notte,

quando il silenzio seduce

le membra stanche.

Acerbi come l’adolescenza

i seni che svelano il pudore

sollevano il dubbio dell’incoscienza.

Ma nel ventre si cela il languore

e solletica in danza il calore

dominando la carne

con arcaiche consapevolezze.

 

luglio 27 2008

Agli astanti poeti...

I poeti

E tutti noi costretti dentro
le ombre del vino.
Non abbiam parole né potere
per invogliare gli altri avventori.
Siamo osti senza domande
riceviamo tutti solo che
abbiano un cuore.     
Siamo poeti poveri fatti di vesti pesanti
e intime calure di bosco.
Siam contadini che
portano la terra a Venere.
Siamo usurai pieni di croci.
Siamo conventi che non danno sangue.
Siamo una fede senza profeti,
ma siamo poeti soli come le bestie,
buttati per tutti i fanghi,
senza una casa libera,
né un sasso per sentimento.

Alda Merini

luglio 24 2008

Ebbene, la mia eclissi ha sapore di altalena, di mulini, di silenzio.
E succede che... la sospensione si estenda all'estremo. Che si allunghi oltre gli arti. Che nulla più conti. Che il presente sia pieno, e il suo gusto: sia intimo disgusto.
Resisto.
Esisto.
Senza esito, se non quello di lasciar diluire la vita dagli eventi.
Emergo, e il respiro é nel dentro.
Apnea di reminescenze che si disperderanno di qui a breve.
Breve tempo.
Esile visibilità di se'.
Piccola vita.
Piccola Fra che gioca da sola
al gioco del silenzio.
Ed è guerra, deflagrazione.
Resisto.
Esisto.
Senza esito.
Ora.

luglio 14 2008

Mashi in Paris

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