febbraio 6 2005
Eccomi, di nuovo come vento. Parto ancora, pronta a strofinare la terra con i miei pensieri a calpestare per appartenere..pronta a volare di me, ad esser vento..carezza per l'uomo e sussurro del mare.
On y va...!
febbraio 5 2005
Creata per la Marlene.
(Casalpusterlengo - Milano - Mestre)
A Lei..
Evocando la voce, straluno e dondolo, nel vuoto dell'incognita.
La voce in connubio col suono dà forma a Lei. Io l'accolgo perchè giunge
priva di millanteria ma delicata e vanitosa di sè. Ironicamente dolce.
E' come un dipinto, eterno e evanescente. L'immagine riflette se stessa e
s'abbassa per dar rifugio alla perfezione mutando nella flessione.
L'intento, tutti i miei sensi annulla, dà vita ai miei occhi attraversando
invadendo ammalando, anche il sesto vacilla e confonde, conducendomi vinta e
sgomenta al bivio irrisolto: Amore folle o Persuasione d'odio?
L'invidia di tanto acume erode, e io sono pietra calcarea, indecisa nella
strada da percorrere, nel vestito da indossare, nel fiume da accettare
dentro. Perchè Lei è chimica corrosiva a cui non m'arrendo, perchè la resa
non è amante dolce ma nauseante specchio d'impotenza. Se potessi gettarmi,
ora più che mai sasso, nel mare obliando nell'oscillazione fluttuante del
nulla, se fossi capovolta e il mio scendere coincidesse al salire, allo
scalare le nuvole per nutrirmi degli umori del cielo!
Ahimè resto vinta e vile. Onorata e ovunque circondata dall'essenza del suo
sorriso ingannevole.
Se fosse amore folle sarebbe pregiato e nobile come un vino, manifesto
d'ammirazione affisso sulla parete dei pensieri marginali, quelli che tutto
contengono. Quelli che vibrano e tutt’uno divengono creando una casa di
ricordi.
Non mi resta dunque che mirare le sue movenze, innamorarmi un pò di più
della perfezione e destarmi soggiogata, informe. Per destarmi estranea alla
razionalità e nuda d'intenzione, sommersa di liquidi umorali che non
m'appartengono ma stanno lì ad identificare la mia voglia e la sua
sessualità.
A Lei che è...
E l'invida sboccia nel saperla donna oltre ogni donna perchè è tre uomini, e
quattro e tre, più di me: invidia muta d'amore cangiante. E poi il buio...giunse
col vento e mi dissi che sì, forse Lei era tutto
questo, ma lo era perchè io le avevo conferito un pensiero d'eternità in me,
perchè in me aveva preso forma e corpo al limite dalla poesia. Lei c'era
perchè io volevo che ci fosse, ma io ci sarei stata, sarei stata oltre Lei.
M'aspetto ora qualcosa da Lei, del bianco sporco.
Il tuo sorriso è:
"Bianco
sporco..."
MK OK
