marzo 25 2005
...Voltarsi...
alle volte è come tornare indietro...
altre volte è dare la spalle a chi sai,
altre ancora...è cambiar strada.
Voltarsi è fermare l'istante in una decisione.
Voltarsi per guardare gli altri a cui tieni..guardarli ad occhi chiusi in attesa che quell'istante diventi una mano sulla spalla che ti chiede di restare,
che ti strattona per farsi celebrare e non ti dice non andare ma semplicemente:
d'esserci sempre, come il mare. Come una distesa di te a cui ogni tanto fare rifugio, sapere che c'è e che scintilla al sole, sapere che ha il gusto del sale ma l'abbraccio è totale e dolce, sapere che sarai infuriato alle volte e sarà dura dover restare ai margini, che la vita con le sue stagioni ti renderà freddo, sapere del tuo mondo e avere accesso all'apnea in te...sapere che ci sei, sempre, anche sulla montagna che non ti mostra perchè sei lontano, ma ci sei...sempre, sei il mare.
Voltarsi correndo il rischio di sentire la schiena nuda e fredda,
di sentire gli occhi di chi credevi fosse
scivolare via, perchè in realtà non è..o tu non sei.
Allora l'istante, quell'istante è presa di coscienza, decisione obligata al rispetto di te. Crudele freddezza che scatta la sua foto e rende eterna la perdita. Poi non conta se a sciupare tutto è la persona che non afferra la spalla, che non chiede la resa, che non impone il suo bene..perchè alle volte la compagnia non è bene. Poi cosa si pretende?!? (Ehh...già!)
Ci sono delle pesone deliziose che brillano come stelle ma che stelle non sono, e non è la distanza a indicare i perchè di uno splendore che non è...,e non credo nemmeno che sia l'occhio a giocare uno scherzo villano al cuore, credo che sia il ritmo ad esser diverso, la danza ad esser sbagliata. La lusinga del bisogno che accende di bellezza e stordisce di luce, e inganna. Si...ci inganna.
Allora è giusto dare, è giusto essere: mare, sempre. Tanto arriva per tutti quell'istante in cui l'istinto o la vita, ti chiede di voltarti...e la mano. (Ehh..già!)
Quanti sprechi fanno i giovani cuori.
Spendaccioni di sentimenti,
come se fossero invulnerabili!
Spacconi di risate come se la bocca
fosse sorgente instancabile!
Speculatori di parole e sguardi,
pensieri e opere..
Come se l'ispirazione non
consumasse l'anima!
Quanti amori abbracciano questi cuori..
Quanti cadaveri graveranno sul passato:
carretto da trascinare fra polvere e ingiurie.
Di quanti silenzi nutriranno il dolore!
Ah mio giovane cuore..
Disperditi!!!
"Io non sono una stella, sono il cielo e il suo specchio di sale."
creato da Mashima 17:08 |
commenti (2)
marzo 6 2005
Primo Premio Poesia Città di Arzano
(praticamente: io speriamo che me la cavo)
Valzer di vento
La vita linea convessa si curva
s'impiglia nel genio
sorvola se mente poi si rifrange
perchè è indipendente, onda.
Monta e spiffera
s'inquina obliqua negli altri,
come saliva invasa dal sangue.
Diventa tensione
delirio: salto nel nulla.
Musica, palco, canto
espressione d'umana tortura.
Torce, ribalta e sacrifica!
Guardala percorrerti:
è pensiero,
è lavoro,
è amore,
è te,
sono gli altri vissuti da te,
e tutto assume la forma di una linea.
Terra come foglio e noi linee di pensieri agitati.
E lanciamo! E se sdraiamo o ci gongoliamo su altre linee
è momento, è istante, finzione d'appartenenza.
Nuova linea che sfinirà di linee le tele di un ilarico pittore
sordo, cieco, monco e muto.
Poi ci sono loro,
i pensieri irrisolti, i crucci i capricci
e il tempo li risolve tutti, li genera, nutre conserva e esaudisce.
Sfinendoci, sfidandoci, dandoci il risultato,
beffe ironiche, lamento di sirene: sorde donne di truci passioni.
La curva è intuizione di se stessa
e noi
siamo la linea e più c'è slancio,
più siam tesi verso la risposta
più la domanda s'infittisce!
Canneto di vaghi intenti,
refi di luce sull'acqua dell'anima.
Riflessi senza sole.
La pioggia, la goccia, il vento, l'imprevisto, il tempo, la luce
la nostra velocità, il nostro ritmo, ci agitiamo
Cadiamo!
Curviamo!
Pieghiamo!
La vita è un giro di valzer,
-un giro-
Una linea che gira è un cerchio,
e nel cerchio tutto torna
l'origine é la fine
la domanda carezza la sua risposta e
si esaudisce.
Abbraccio del tempo su un valzer lento..
Abbraccio del tempo pregno di vento..
Silenzio
creato da Mashima 20:59 |
commenti (2)