febbraio 27 2006
Erotica sessualità esaudita
Labbra tremanti di seta,
candida ciliegia scartata
come una bacca svelata alla notte.
Le mani impunenti avanzano
sfiorano, prendono, scuotono.
La bacca si lascia mordere
lasciva si lascia bagnare
la bacca continua a tremare.
I seni leccati, scolpiti
da papille gustative
circondati da spirali di saliva
improntano
piramidi di piacere carnale.
Morsi, capezzoli e lingua.
"Distendi la tua pelle oh Dea!"
Capelli e collo confondo
e sulle dune del tuo corpo affondo.
Ti solco e tu, tu mi tieni e trascini.
Danze tribali di mani e piedi
ombre d'orme che diranno di sè..
Il tuo culo allo specchio
si strofina per farsi toccare,
mentre i miei occhi ti prendono i seni
le tue mani sono già oltre i miei pensieri..
Carezze e succulenti sapori,
ingordigie peccaminose, perverse, oscene..
E scene in bicchieri di Martini
di dita che girano, e girano..nei capogiri
poi entrano dentro e la lingua ci gioca.
Adoro la tua sensualità: sei la mia vergine ora!
Mentre saggi il dominio della mia cattiveria
e io il vigore della mia impotenza...
Del prenderti intera, da dietro,
avanzando nel tuo respiro
che cresce ancora e fra le cosce
le dita, le tue le mie, le dita!
in liquami di liquorose vanità..
Erotica sessualità esaudita,
l'orgasmo di seta s'appaga.
febbraio 10 2006
Il mare, il regno e le sovranità altrui..
Prima d’andare mi chiedo perché
lo sguardo che su questa terra si posa, non riposa e dimora.
Laddove le mani sono piene e i sorrisi sinceri
il mare ribolle e mescola la mia energia
disperdendo la sabbia, sfigurando la forma.
Il passo non cede, la mia mente non teme, s’apre
pronta a sbocciare e spalanca gli occhi
per nutrire l’anima che s’erge,
e di nuovo si mostra a te la mia statua d’aria.
Emerge dal mare il guizzo, come un delfino
che ama sognare foreste e città,
dipinti e bellezza, suoni e grazia
ma che torna al fondo perché in sé,
il mondo straluna e la vita completa.
Se non fosse per la repulsione che tanta
stoltezza d’umanità ostenta..
Se non fosse per le cinta dei pensieri
che infide viltà proteggono…
Se non fosse per l’arrivismo, il servilismo,
il proibizionismo e le nazioni, e lo stato e la chiesa,
e l’uomo, che d’umano ha solo il nome..!
Se non fosse…per tanta povertà di colore e amore,
allora camminerei nuda e ogni passo sarebbe dimora
ogni persona amante, ogni paesaggio eterno,
e ogni luogo, il regno dell’anima mia.
