Mashima

dicembre 31 2006


Che...il 2007...

Ti auguro...
Che il nuovo, disfi il vecchio, senza rimpianti.
Che per ogni giorno ci sia sempre un sorriso, uno vero, in mezzo a troppi di circostanza.
Che il tuo cuore scelga sempre accanto a chi sedere e per quanto tempo stare.
Che ti sia sempre dato un posto, uno spazio, in cui sentirti al sicuro, e a casa.
E che nessuno, mai, ti sottragga la forza per dimostarti differente dalla banalità che ti circonda.
Ricordati di preservare il meglio di te, e soprattutto con esso, di contagiare gli altri. Perchè anche quest'anno sfilerà fra le dita in un istante, e forse ci ritroveremo nuovamente qui a dirci:
Ti auguro che...


In realtà, rileggendola, penso di aver scritto un biglietto d'auguri per me...bah!
Auguri a chi passerà di qua, e anche a chi semplicemente mi penserà!

dicembre 30 2006

Ogni volta che una persona, fa sesso con un'altra persona,
evoca ogni proprio incontro sessuale precedente, e questo fa in modo che ci si leghi tutti, in una rete infinita di rapporti umani.

                                                                                  Jenny  - theLword

Il Funerale di Babbo Natale

Vessata la purezza
quasi corrotta dal tuo inganno.
Intrigata…la bellezza,
in una ragnatela d’ipotesi illusorie: erotiche.

Finchè un giorno,
la ragione, che preserva il candore,
non s’infuriò! Schiaffeggiando di verità
la luna piena che ho sul viso.

“Ancora invaso!
E sedotto!
E svilito!
Dal tuo sorriso.”

E se nel tempo,
mischiati e prepotenti,
Fragilità e Amore confonderanno la direzione,
terrò bene a mente, la moina indifferente,
del tuo augurio di Natale.

dicembre 27 2006

Ringrazio tutti per gli auguri e mi scuso, pur non avendo scuse, per non aver ricambiato ma sono vagamente volubile. Oggi sono con me, in pausa dagli altri. Bagnetto caldo caldo con spumantino frizzante! Questo è il mio regalo a me stessa per Natale, in pratica...niente rotture.  Ho un pò di pietre nelle scarpe...appena le prendo le tiro in faccia a chi le ha infilate...tempo al tempo. Siete avvertiti. Santa Mashima...una bimbetta sì dolce...quando ha le palle girate, è meglio non incontrarla. Nessuna vendetta, non mi abbasso agli umani costumi..non più di tanto, però, però...non vedo l'ora di mandare a cagare un pò d'esseri indegni!  Anyway...sono in piena fase creativa. Appena mi gira, pubblico qualcosa. Bacini e bacetti a chi resta ai margini e forse per questo viene vissuto bene da questa strana creatura (moi), bacini e bacetti anche a chi in me si immerge e resta...infetto...un pò ammalato, inzuppato...sfinito e incantato. ;-)

dicembre 20 2006

Ho l'idea chiara, di un'illusione che muore...In realtà, la piango dalla nascita. Non è giusto piangere una nascita. Non è giusto piangere, anche se TU meriteresti un bel pò di lacrime...e non le solite di coccodrillo. Leave me!

dicembre 7 2006

Metti due belle gambe, occhi senza fondo e un sorriso contagioso naturale....L'invidia mangia il cuore delle piccole donne.  Sorvoleremo anche su queste nubi...

dicembre 2 2006

Le persone mentono.

10/11/06

Mentiroso

Lasciva creatura
m'allieta vederti stupito
dal tuo stesso inganno tradito
nel medesimo vizio stregato:
violato, vinto, straziato.

Pupilla spalancata, è terrore!
E dentro il timore che il tracollo giunga
che il passo incerto non sia più sorretto
o che il cuore in petto più non finga.

Ah, l'inganno è svelato!
L'animale stanato, picchiato, braccato.
Umano uomo nel tuo lezzo asfissiato.

Levato dalla dignità: s'erge,
il mio disprezzo al tuo cospetto
e ride di sè, per aver creduto in te.

Ma ancora non hai capito
che divitadivina occorre nutrirsi?
E mai capirai! Piccolo uomo,
piccolo, piccolo, resterai.

dicembre 1 2006

Il futuro è infetto

Negli occhi di chi incede il passato?
E sono amanti quegli occhi.
Amati.
No, non è il nuovo che portano con sè
o cosa vogliono
ma quel che sono stati!
E si squarcia il ventre
monta il magma denso,
incandescente...
Divora...
Consuma..
E non finisce.

Il perdono

Concedi una tregua
a queste voci frignanti.
Io di spirito ne ho uno
e sta andando da solo.
Barcolla! è nudo.
Cade! Lo vedi.
E' in piedi.

I piedi sugli aghi
e non si regge
e il dolore lo sente.
Sentire
la consapevolezza,
la condanna,
la colpa.
Sentire
e chiedere al nulla dimora.
Cercare un ripostiglio
una lastra di marmo
fredda
come gli aghi.

Affondano.