Mashima

maggio 31 2007

Brevettare il mio dna...grande suggerimento! E' il complimento più bello che ho ricevuto oggi, (forse è il più bello del mese), anche perchè qui...si fermano alla carne, a due gambe e...vabbè lasciam perdere!  Baci!!!

Einaudi in soffiando


Suono che amore spingi e fra le dita, lasci andare.
Nota come onda, immersa e inseguita,
attesa e liberata.

Suono che induci in giù, e dentro,
immergi e culli.

Sono corda e mi lascio sfiorare,
come sapone mi faccio riempire: sferica.

Arrivi, e tutto danza. Semicerchi d'emozione
accarezzano l'aria, si fermano e ripartono.

La testa abbandonata è intenta a dondolare.
Il pensiero: inteso, espresso e concentrato
nell'elevarsi come un Re
al cospetto di questa serva,
rarefatto si fa evaporare.
E di nuovo...musica nel mio mare!

maggio 30 2007


Eccola qui.

Una lunga notte passata accanto al tuo corpo stanco.
Al freddo cospetto di un silenzio riservato.
Con una macchina accesa che non cessava di mischiare pensieri.
Cervello come spugna, contratta e arresa ad ogni singolo demone.
Arresa ad ogni singolo demone.
Un motore subdolo messo in moto da "se e ma"
accelerato dalle ipocrisie che conformano...
E non mi si racconti la storiella che conosco!
Raccontatela da te! Occorre solo che quest'illusione t'appartenga.

No, non te lo dimostro spesso.
Forse dimentichi con chi hai a che fare.
Forse è un bene che tu possa dimenticare.
Io no, non lo dimentico mai.
Di me, non mi dimentico mai.
Cenerentola è cresciuta attorno al fuoco,
ha visto le carbonelle ardere e ledere.
Cenerentola non ha sposato il Principe
e s'è spogliata d'ogni male per andare altrove.

Quell'altrove che tu, tanto bene conosci.
Un limbo, un equilibrio esile fra l'essere e l'apparire.
Resta salva. Ancora intatta.
Resta com'è, ricca d'umanità e priva d'ogni grazia.

Ti servirebbe un pò di coraggio,
per riuscire a guardare, e tutto contenere.
Ti servirebbe...ma saprai trovare una scusa anche per questa negazione.
Peccato che la vita ti spaventi così tanto!
Peccato che la vita non ti torni il tempo andato.
Peccato che quello che arriva, vada ancora sprecato.
La libertà è una scelta individuale, e mai, mai banale.

Eccola qui, ricomincia a pensare...

Del rispetto che ho, nei confronti di chi,
più che raccontare di sè a me, se la racconta.

Post-It: "Pe' vintinove e trent'." Noi puri e candidi o un pò colpevoli... 

maggio 29 2007

Il segnalibro

Quando penso al tempo speso
nel rincorrere farfalle,
ricordo il vento
contrario e impetuoso
ma a tratti, fluido e complice.
In quegli slanci,
in cui il corpo si tendeva,
la farfalla si lasciava mirare
in tutto il suo fulgore.
Presi dunque ad affannarmi ossessiva
perchè di quel tormento impetuoso
riaffiorava solo il caldo tepore.
Era come un male necessario.
Un pensiero contrario all'intento.
E nel mentre, la fascinazione del piacere
tutto in me smarriva, fuorchè la farfalla.

maggio 28 2007

Il girotondo

Fare dell'oggi il solo giorno.
E tutti quelli passati,
tutti disposti al primo intorno!

Un solo giorno, privo di ricordi,
spoglio di passato.
E ti lascio sopravvivere 
cuore scalzo!
Un pò impacciato, talvolta sgraziato,
tanto buffo e ammalato,
di sorrisi e di libertà.
Ti lascio vivere a dispetto
di questa morte che tutti rincorrono.
Nessun trofeo, alcuna privazione,
semplice e sublime coito d'emozione.

maggio 26 2007

Un respiro

Avrei voluto precorrere ogni tempo
essere io, prima di qualunque cosa.

Essere io
nell'aria, sopra i tetti,
come luce nei lampioni.

Un respiro,
uno solo
come soffio sopra l'onda,
metallo liqueso nel magma.

Avrei voluto e sempre vorrei
dell'essenza che sono, solo quella lasciare:
trasparire, trasudare, guardare!

Eppure così non mi è dato d'esser,
e l'occhio malato dell'uomo appiattito
oltre questa carne non riesce a guardare.
Se solo le persone imparassero a respirare!

maggio 23 2007

"Amore che dolore non doma, si lascia annientare."

Non capisco granchè di cio' che avviene...sento montare in me un senso di nausea e di inadeguatezza, è qualcosa di spirituale.
Io non mi metto sul piedistallo, non mi ci metto...e se qualcuno mi pone lì, io scendo. Non è la mia giostra.

Sono stanca e nauseata.
Veramente stanca.
Intimamente nauseata.
Atterrita, avvinta.
Vorrei esser lontana e sola.
Forse non conviene capire o anche, non c'è nulla da capire...piuttosto limiti da accettare.

Penso ai sorrisi che perdo...e a quelli che ricevo.
A cio' che nego, al prezzo che pago per questa differenza.
Come se fossi ammalata.
Alle volte, lo desidero con tutto il cuore, lo desidero da morire, vorrei non pensare. Non collegare.
Guardo i bambini, e so perfettamente cosa stanno guardando e cosa pensano mentre lo fanno.

Quanti privilegi nel sorriso da bambolina...Poi perchè?
Fa solo male.

Spiegarlo serve veramente a poco. Ma leggere gli altri, la proiezione intrisa di ragioni fa veramente male.

Qualcuno si sposa.
Qualcuno si conforma.
Qualcuno.
Non io.


Mi ha mandato un bacio. Giuda aveva più eleganza...l'ha saputo far meglio.

Domani, sarò in missione e oggi non voglio nessuno, nessuno che parli senza dire. Nessuno che disturbi, nessuno che sottragga.
Mi sento già soffocare.
Aprissero almeno l'aria condizionata!


Chissà quando riuscirò di nuovo a dormire...

 

 

maggio 22 2007

19/04/07
Vado percorrendo notti senza soste

Blu albeggiante
sei il preludio dell'aurora...
Indietro! Indietro! Indietro!
Rivoglio il tempo che mi sfuggì!
L'occasione che persi vagabondando
da lampione in lampione.

Notte profonda in conoscenza gommosa
mi appari nitida come una foto.
Ma se provo a toccarti,
se oso sfiorarti, mi circondi di te,
imprigionandomi nel silenzio.
Umida litania d'un sogno!

Vado percorrendo notti senza soste...

maggio 17 2007


30/03/2007

L'intento oscilla

Lui, sospeso in un tempo incompleto,
e nella direzione,
l'andamento dei suoi giorni.
E' il pensiero che torna e rimbalza,
dall'apice al fondo appena sfiorati.
Una vita ingabbiata fra ragione e sentimento,
un tormento l'immobilità ricercata.
Il cinismo pronto a quietare
come la morte, pronto a zittire.
Poi soccorre un riflesso d'emozione,
il soffio d'un sorriso e di nuovo,
il mondo oscilla.

maggio 10 2007

Concedetemi un pezzo di terra
dove io possa seminare...
Vedrete dunque germogliare la bellezza!

Non è mai il terreno ad esser arido,
gli uomini, anche i più piccoli,
possiedono un respiro,
per dono dovuto, ricevuto di grazia.
Hanno un respiro...anche solo uno,
è respiro d'amore.

E' sempre il seme a scegliere,
a non voler crescere.

 

maggio 5 2007

Il Mio Reame

Qualcuno mi ha parlato di te.
Mi ha fatto capire qual è il tuo mestiere, cosa fai qui, qual è il tuo ruolo e...
La confusione come l'aria, tutto ha preso, raccolto e scosso.
Mia madre mi guardava e mi chiedeva: perchè? Dieci, cento, mille perchè...Per ognuno una risposta.
Per ogni dramma, una giustificazione.
E' colpa mia.
E' sempre colpa mia.

"Perchè non sorridi?
Mamma io sorrido. Sorrido sempre.
Amore di mamma sorridono le labbra, i tuoi occhi no."

Gli occhi? Eh...
Quanta forza mi si chiede.
Ogni giorno, ogni ora, ogni.


Io me ne vado perchè:
il bene non compensa più il male.
Il dolore è forte, il tremore intenso, la paura non chiude e troppe percosse, troppe, per questa fragilità.

Quando parlo nessuno ascolta, se lo fa, crede che io stia mentendo.
Nessuno ha ancora capito che dico sempre la verità.
La dico sempre. Non mento mai.
Non so perchè...Non lo so.
Tante volte vorrei dire bugie. Ma non ci riesco, provo un dolore strano.
Non comunico più con me stessa se mento, anche se farlo con gli altri sarebbe un grosso vantaggio.
La vita, risulterebbe più facile.
La ragione me lo insegna. I lividi me lo ricordano, eppure...non arrivo.


  


Eri seduto nel mio giardino, il resto non ha mai avuto importanza.
Nessuna staccionata perimetrava, eri libero, brado in me.

Quando c'era Lui..., quando l'illusione del primo amore era certezza. Lui non capiva, non si curava del mio giardino.
Non aveva i mezzi, non c'arrivava...
Ritornare al Castello, richiudere ogni porta, fermare ogni finestra, è stato il lavoro più difficile che questa creatura avesse mai fatto. Poi è arrivato l'oggi.

E nel mentre altri, tanti altri, armati di ogni bene, sono venuti. Li ho respinti. Ho lasciato che si smarrissero, che annegassero nel fossato.
Portavano in dono prigioni colorate, catene profumate. Parole menzoniere, promesse senza volto nè fondo. Anime impure nelle quali non riuscivo a riflettermi, nelle quali non trovavo nulla.

Un giorno il prato fiorì.
 
Quanto può esser difficile parlare senza poter dire. (E a chi lo dici?! Come la racconti se neanche il protagonista ti crede!?)
Ascoltarsi senza urlare, senza colpevolizzarsi. (Quanta ingenuità, quanto amore vanificato.)
E' colpa mia.
E' sempre colpa mia.


Continua...