Mashima

giugno 27 2007

In soliloquio

Il Dottore ha detto che sono esaurita.
Che ho chiesto troppo a me stessa, il mio corpo si sta ribellando.
"Dovrebbe riposare signorina..."
Non ho comprensione di questi sbalzi d'umore prepotenti. Sono una mina in pieno ventre.
Quando piango, oramai spesso e senza vergogna, piango con la stessa intensità d'un lutto.
Riuscite a sentirlo? Il tormento, il dolore, il tremore, la perdita, l'incomprensione, le lacrime calde che segnano il viso, una due tre dieci, insieme, occhi gonfi, tempie pulsanti...riuscite a sentire l'insaziabilità di quel momento?!
E' veramente devastante.
Le motivazioni?
Ci sono. Ci sono sempre, ne sono convinta, non occorre nemmeno menzionarle.
Ma, la reazione è sproporzionata.
Totalmente sproporzionata.
Vivo tutto in modo vibrante, e il tutto, in me si dilata e moltiplica. Nel bene e nel male.

Ho flussi perenni d'inchiostro nero che colano fra le dita,
notti distese l'una sopra l'altra, vuote e silenziose.
Un'emoraggia di me perenne...
Ma il vuoto, il vuoto non è un qualcosa da riempire?
Eh, allora, perchè? Perchè
 sento come se dovessi squarciarmi il torace?
Perchè sento il bisogno oltre ogni altro di, di lasciare andare tutto?!?
Sono un'altalena continua.
Un'altalena distruttiva.
Mi spavento da sola.
Mi spaventa la mia identità.
E non trovo ragioni, non trovo assonanze, corrispondenze con gli altri, con tutto ciò che segue e m'insegue assediandomi la vita!
Solitamente, nemmeno mi porrei la questione, ma oggi mi chiedo: perchè?

giugno 26 2007

02/02/07
Di-Stanza

La sento sempre piangere.
Nuda, sola, sporca.
Nell'angolo una colpa
legata ad un cuore.
Al centro Lei, anima
divelta.
Disperata.
La sento sempre piangere e.

 

giugno 15 2007

La pazienza è la virtù dei forti...
Oggi qui a lavoro sono tutti deboli!
Tutti che bestemmiano, vanno al bar a bere vino,
si dicono cattiverie.
Sembra un Purgatorio.
Forse gli servirebbe una purga collettiva?!? ;o)
Tante domande in questo periodo, affollano
la mia mente senza trovare soluzione,
il mio unico desiderio è partire.
Alle volte mi vergogno dei miei colleghi.
Ecco, troppe volte mi vergogno di loro.
Mi dico che è normale, sono un pò 'limitati', però:
"quanta poca eleganza!!!"
Anyway...visto che non ho veramente niente da fare,
lo scrivo nel blog...così quando sarò piena di cose
da fare rimpiangerò, questi istanti di beatitudine!
Sono stata dal Direttore ad elemosinare lavoro...
Forse mi girano il centralino.
Che culo! -_-
Forse abbiamo un concetto diverso di lavoro.

Lascio consumare questi giorni, poi partirò.
Quando danzi, nel fango, diventi sgraziata e io,
finchè avrò...danzerò solo sfiorando l'aria.

giugno 14 2007

Ombre di luce


Sovviene imprevista
stanchezza di essere.
Emozione e tormento,
congiunzione e intesa,
infinito baratro di scoprete ingombranti.

Vomitare l'anima, sviscerando
sangue e riso. Granelli rasposi
e soffocanti in saliva colorata.

Ammalati di sè, perchè la vita
non trova soluzione, ma solo
discontinuità di luce in ombre.

"Talvolta i demoni ci camminano dentro."

giugno 12 2007

Monotono umano

Guardo queste anime
rivolte verso il cielo,
candidamente ignare
che solo la morte
le verrà a trovare.
Inconsapevoli, dannate.
Sporcano il loro tempo
con vernici di fumo.
Ingoiando infelicità.
Ingoiando estraneità.

Guardo queste anime goffe
e mi chiedo come facciano
a non tormentarsi, a non sollevare
quel mantello di inutilità
che le avvolge strette.
Sono il suono di una campana dal solo tocco,
monotono in un tripudio di musica costante.
Sordi anche a loro stessi.
Eppure, se provi a chiedergli,
ti risponderanno che cio' che cercano
più di qualsiasi cosa,
è solo un pò di silenzio.

giugno 9 2007

E' arrivato proprio il momento di far pulizia...
Piazza pulita di ogni sporcizia!

Oggi parto....e via...
Arte, mostre, concerti e cortometraggi all'aperto!
Un week end pieno di eventi.
Un week end pieno di VITA e ariaaaaa!
Girerò per il Nord, da un capo all'altro.

Si ricomincia a vivere e ora,
ora, non ce n'è più per nessuno!!!

giugno 7 2007

NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE....

La consapevolezza della tristezza, della finitudine, dell'essere talmente vili e ipocriti...mi spinge solo a provar pena. Gli "estranei" mi fanno pena. Ma chi mi fa più pena, pensa...chi mi fa veramente, intimamente pena...è chi li ama, ma scoprirà la loro falsità e la viltà, e dovrà farci i conti. E dovrà farci i conti...e i conti, li farà con se stesso in modo truce e con loro, amaramente. Pagheranno più pene di quelle che credono. Se ne pagano sempre molte, troppe in più...perchè l'egoismo di chi ama incondizionatamente, come un figlio, non prova pena. Anzi.

Gli angeli talvolta si incontrano davvero. Peccato che parlino con i sordi.

 

giugno 6 2007

24/04/2007

L'amore che porge in dono l'essenza,
il sapore intimo,
la felicità attesa, bramata...
E' il raccolto d'un frutto, quello che cade e giammai marcisce.
Guarda! è la mia mano che s'apre, e il sorriso mi squarcia il viso
ma l'amore qual è, se non quello
(sccc...fai attenzione, ci vuole silenzio in questo clamore),
che lascia giusto alle labbra il tempo di scandire cio' che ha appena preso forma nel pensiero?
Quello che ti lascia la lusinga di un sentire tanto voluto: "il sentirsi a casa!"

La mia malattia.
La mia casa.
La tua agonia pari alla mia morte.

Passiamo il nostro tempo a crescere, per poi curare i danni procurati dalla crescita.
Esistessero forme comportamentali sane...sapremmo dov'è il giusto e potremmo riconoscere per tempo l'errore.
Ma.
Il libero arbitrio ci castiga in condizioni di demenza estrema.
Circondati dalle Tre Scimmiette.
Sono tutti sordi, muti, ciechi. Parlandosi senza ascoltarsi e ad occhi chiusi...quale direzione diamo alla nostra esistenza?

Spesso siedo, in me. Sono in un angolo, e da lì non andrei mai via.
Ma la curiosità per questa moltitudine, che solitamente mi atterrisce, altre volte mi soggioga e slancia...e l'angolo non esiste più...tutto intorno è immensità!


giugno 5 2007

03/06/07

"Un sentiero senza terra battuta, non è un sentiero.
Questo è quello che suggerisce la ragione.
Ma come può una natura, divenire terra battuta,
se qualcuno guardandola non avesse visto in Lei un sentiero?"

Il temporale

Fronde in delirio d'aria,
rumoreggiano e annunciano.
Batte lenta, indiscussa.
Catastrofica e terrificante,
senza chiedere per donare,
solleva e mescola
capovolgendo il cielo.
E sembra che...il mare rovesci,
dall'alto, le sue lacrime estese.