Mashima

luglio 31 2007

Ho sigillato il mio bambino, aveva un anno e io non potevo più portarlo in giro. Portare in giro quest'anno di inchiostro nero palpitante. Lo riaprirò poi...Lo stesso 'poi' che mi ha fatto sigillare sette anni e mezzo in una scatola. Tutto passa quando seppellisci il morto...anche se vivo. Basta non farsi domande. Basta non chiedersi niente. Basta perchè. Poi passa. Rimuovere no. Non serve vivere se si deve rimuovere. Non serve esistere se si deve rinunciare a se stessi. Non ho mai rinunciato a me, anzi, ho smesso di farlo dopo Mauro. (ed ora mi accorgo che è la prima volta che scrivo il suo nome sul mio blog. Divertente!) Non consentire mai a nessuno di svilire la tua emozione. Amo vivere. E se fa male...cmq non mi fa paura. Oggi sono felice perchè io non ho rinunciato e, sì, l'essenza meritava...se non si fosse smarrita e prostituita e confusa e se...non avesse rinunciato a sè...forse. Chi rinuncia a vivere, può rinunciare anche a me, il sacrificio mi par minimo...no?

Lasciando stare quello che è stato. Lasciando tutto inchiodato al muro del passato...sorrido, perchè so che non sarò mai diversa da me stessa! 

28/07/07

Notte cola
incantose stelle
in rugiada volante.

Notte illumina
di lampi e tuoni
ed è ossequio all'energia.

luglio 30 2007

Sarà com'era...l'arcobaleno?

Godano direbbe:"Come stavamo ieri, sarà così domani?!"

sccccc...

luglio 25 2007

-Ascoltare e leggere. Uditivo e visivo.- 

Lascia stare
non mi chiedere più niente,
fallo per favore.
Hai succhiato
sufficientemente energia:
ora vattene via.
E portami con te, se vuoi,
nelle ciance vergognose che farai.

Ti odio: tutto qua.
Come i soldi, come la slealtà,
come chi volta le spalle e se ne va.

Ma lascia stare
e non mi coinvolgere mai più,
se ti riesce.
Ti ho spiegato,
sempre nulla hai capito; e ormai
non c'è altra opportunità.
E sappi bene che
non avrò blandizie da vendere, non a te.

Ti odio: tutto qua
Come i soldi, la disonestà
e chi giudica con ottusa vanità.

Non c'è volontà di comprendere
e questo corrompe la società,
cui riesce più semplice credere
che i buoni son qua e i cattivi là.

-

Ah...vanity Gio', non è per te.

luglio 24 2007

Eventi ciclici?
Non so.
Mi accorgo appena adesso, eppure.
Desidero essere. Ma impermeabile.
Sono colma, piena e. Niente.
Niente.
Talvolta mi estraneo da me stessa,
sono troppo vicina e mi ammalo.
Mulinello del mio mare che in vortice risucchia.
Annega.
Si arriva a percepire una massa.
E' un pò come stringere fra le dita una montagna
devi sviscerarla, per crederla solo polvere.
Ma non c'è comprensione, pare sia una cosa tutta mia.
Esclusivista nel sentire.
Poi avviene, per necessità di vita
di concedersi agli altri, di credergli, dando spazi interni.
Camere con vista intestinale.
Avviene. Non è che vuoi che sia così.
Avviene che il Gio' conosca Laura.
(età 17 - che a 31...mancan 14 - paradossi di vita?!)
Che le faccia un cd, che le regali qualcosa.
Ma non la Marlene.
E' come regalare i miei ricordi,
subaffittare una camera con vista.
Fare indossare a qualcuno
qualcosa che non gli appartiene.
E magari sorridere, perchè le sta meglio.
Come avvengono un pò di cose
attorno a questo nome di donna.
Eppure.
Poi ci saluta, e il "mori" finale,
non è una dolce buonanotte.
Eppure.
Qualcuno urla:"Dio Salvi la Regina!"
E io, scelgo di non voltarmi più.
Solo un desiderio mi divora,
mentre come candela colo lacrime di me,
vomitare, vomitare, vomitare.
Attenzione alle porte che si aprono,
attenzione alle botole.
Auspico in una punizione esemplare,
ma avermi perduta, può bastare.

luglio 19 2007

Dispieghi con passione
sdegnose verita'...
Io abbasso gli occhi e
- geme -
- la pena -
che nascondo alla tua vista!

MK


luglio 18 2007

Point: à la ligne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

luglio 12 2007

Passato

Più di tutto
ho amato le mani e gli occhi.
Quando silenti e intrecciate, chiedevano.
Quando diretti scavavano e, di me, si sporcavano.
Ho amato, il segno lasciato
dalla pioggia sulla carne.
Emozione e scarnificazione.
Suggestione di righe, e,
non era più il tuo corpo, ma il mio.
Striature di sale:
incrostate e brucianti.
Parlavo a me
mentre su te, scrivevo, dormivo, aspettavo.

Narrare al vento una storia nostra,
poi cerchiare il sorriso e stringerlo forte,
per custodirlo e non mostrarlo ad altri.
Riuscire a percepire la tua carezza
anche attraverso distanze selvagge e,
...
spietate. Spietati.

Ma più di tutto ho amato: le mani e gli occhi,
entrambi dentro, entrambi in me.

luglio 9 2007

Ebbene, sono stata a pranzo. La morale è che:

- non può esistere amicizia tra uomo e donna; Dopo il pranzo, si va a cena...si va a cena per poi trombare.

Cade male, ha sbagliato -assolutissimamente- il tipo. Deve abbassare il tiro e poi cambiare obiettivo nel mirino. Io sono differente...agli occhi degli altri sono "anormale" in senso dispregiativo.

Io voglio la bellezza. Cerco la sorgente, l'essenza che mi nutra di sè, la verità. Tutto il resto è un Circo Squallido che non mi avrà. Berrò una "Lacrima" a fronte di tanta aridità...e una vocina mi dice che siamo appena all'inizio. Eppure, continuo ad amare...anche questa piccola finestra d'umanità.

luglio 7 2007

07/07/07

data...data che segna un tempo, il mio, che assume nuove forme...definiamo i contorni...cerchiamo casa e cambiamo tutto. Ancora, ancora e ancora...finchè morte non ci separi. (me e me stessa) Cerco un pò d'entusiasmo...per adesso la stanchezza rivela solo preoccupazioni e tormenti. Devo semplicemente ricordare chi sono e di cosa ho bisogno. E...chi va via, non è detto che non torni. Anche se io non sono mai tornata...

luglio 5 2007

Sono inutilmente triste e mi sento particolarmente stanca. Una stanchezza profonda, un'abulia. Non trovo scopo, non trovo sollievo e soprattutto, non riesco a capire la lezione...Cosa vuoi insegnarmi?! La tua lezione fa male. Stai vincendo. Tranquillo non è da me fermarti, non ti trattengo. Ma non chiedermi di sorriderti, non posso farlo. Piango, e piango solo per me...per quello che porti via con te, e che al primo cestino butterai. Uccidere 'amore', abbandonarlo, lasciarlo schiavo di sè in un doppio fondo vuoto...E' un anno che pioggia batte su guance rosee...

Devo ritrovare la mia gioia e sciogliere questo sale in un altro bicchiere.  E cmq, anch'io ho la febbre.

luglio 4 2007

Di questo vagare...

Sento la durezza del compianto.
(Letto di roccia, ruvida e bagnata.)
Essere, vuol dire escludersi.
E star soli talvolte spezza il fiato.
(Anomalia, handicap, diversità: 'essere'
vuol dire consapevolezza perenne.)
Vagare con l'esclusiva pretesa di non sentire appartenenza.
(Perchè il legame sempre ferisce.)
Non credere.
Fidarsi sempre.
Difendersi, schivare e non colpire,
accusare il colpo e cadere.
Da terra continuare a lottare.
Aspettare che la sorte avversa
sovesci incauta la sua attenzione altrove, un istante,
giusto il tempo di riprender fiato.
Questa creatura, talvolta, indossa il peso
di un'umanità estesa, ingombrante e sola.
Il respiro prova fatica ad andare e venire
perchè sulla schiena, al centro, grava l'incubo.
Ma quando si distende, mentre sorte sorride,
allarga incubo la sua trama e dota d'ali la creatura
trasformandosi in sogno.
E se il vagare, trovasse dimora?

...Narcisisco illusioni...


luglio 3 2007

E se guardi la luna, pensa a me!
Così come quando all'orizzonte
appare presago, ventoso e gonfio
un temporale.
Raccogli con lo sguardo ogni singola goccia
e mi vedrai cadere, come tu vorrai.
Respira l'aria come una grazia
sarò nell'umidità che si posa, silenziosa.
Velo prezioso d'essenza in evanescenza,
contorno sinuoso su te in dissolvenza.


Le mie sfumature sui tuoi giorni
cingeranno la pelle come una carezza.
Mi incontrerai nei passi che farai
tra i fiori, intorno al mondo.
Sarò discreta come una confidenza
e distante come una meta.


Dentro e fuori l'uno dall'altro,
perchè fare l'amore è questo,
appartenersi e sciogliersi.
E se ti amo troppo non tremare
il tempo che c'è dato è questo:
un dolce istante.