dicembre 14 2008
Riflessione fra chiacchiere e film...
Qualcuno mi ha parlato dell'amore dicendo che la difficoltà di una storia che finisce è l'ammissione. L'ammissione a se stessi di aver concesso all'altro, di aver dato carico all'altro della ns felicità.
E, ci sta.
Come ci sta che in un recinto di mucche ci sia un solo toro per la monta, perchè il 95% dei bovini maschi sono poligami. Di fatti tutti gli uomini che ho avuto il piacere di incontare nell'ultima decina d'anni lo sono, a parte uno, ma il Gio' non fa testo. Possono far testo quelli che escono fuori al pascolo e dopo aver montato altrove, tornano dalla vecchia mucca. Quelli in quale categoria rientrano? I Castratis?
L'amore.
Io ho sempre creduto che amare se stessi fosse la prima cosa, ma è inevitabile che quando ci si innamora la prima persona, il sè, venga messo nelle mani dell'altro. D'altro canto cosa possiamo farci se l'altro non ci ama quanto e come amiamo noi noi stessi?
Le fasi dell'Amore, quello viscerale, quello 'a prescindere', sono un'altalena. E si è sempre rapiti dal ricordo... vuoi una strada, vuoi un profumo, vuoi semplice manacanza di cio' che si sentiva... dell'estasi che si provava.
Ma nella mia esperienza non mi era ancora accaduto di effettuare un 'Transfer': "la nostra capacità di identificare appropriatamente e di valutare gli affetti in altre persone, e di conseguenza comunicare gli affetti, dipende da un'interazione sana fra la percezione emotiva dell'emisfero destro e l'elaborazione e la razionalità dell'emisfero sinistro". Ecco... io credo che i miei emisferi di recente non abbiano funzionato di comune accordo.
Altrimenti non saprei giustificare questo insano masochismo.
Allora il dubbio insorge, forse sono io a non sapermi amare.
E se non so amarmi, cosa dono all'altro? Qualcosa di informe che dice 'puoi far di me cio' che meglio credi tanto io non so far meglio'?
Sinossi:
Due bicchieri di vino bianco ed un accappatoio con i cagnolini bianchi e blu, possono rendermi così demente?
Due famiglie e una donna.
Tre donne, quattro bambini, e due bovini.
E se qualcuno me l'avesse detto qualche anno fa, gli avrei riso in faccia.
E dopo? E dopo???
dicembre 5 2008
Come il cielo tu hai infinite stelle.
Ed a ognuna divampi il mio inizio,
lo sguardo preso da luce nuova
in te dimora.
Ogni stella è una sola,
in un firmamento eterno e lì...
saggio e assaporo: le tue molecole, i vizi, le stravaganze.
Sei tu in ogni sorte,
compiuta ai miei occhi,
superba donna di fiamma eterna.
Ti rinnovi ogni volta con naturalezza nucleare
e sei sempre nel candore tu:
infinità di luce.
