Accadde che, in un giorno commerciale quanto romantico ed ipocrita, io scelsi
di assecondare gusti e desideri altrui e di andare senza estro altrove da me.
Mi ritrovai sommersa da emozioni che non volevo, i mostri nascosti dai pesanti drappi dell'anima. Perchè l'anima non ha solo veli. Eppure quelle emozioni c'erano. E c'era un multisala e c'era Benjamin Button.
E le lacrime.
Le mie.
Da quand'ero bambina, tutti i miei pensieri espressi erano poco leggibili. Tutte le parole troppo grandi, le mie scoperte... evidentemente dettate da tv e da una superba capacità d'ascolto dei discorsi degli adulti.
Ma, in verità, non è mai stato così semplice com'era, ed è ancora tutt'oggi difficile essere il mio pensiero.
Poi un giorno qualcuno mi disse: 'Tu, hai un'anima anziana'.
Faceva freddo a Treviso, e i ristoranti erano pieni di stucchevoli coppiette che inneggiavano al loro amore. Qualcuna, spero, con sincero ed adolescenziale entusiasmo.
Il film trova il suo epilogo nella poesia più bella e meno accettata dall'uomo: la morte.
E da qui infinite disquisizioni potrebbero portarmi per ore e giorni a parlar d'amore e morte. D'abbandono e possesso. Dell'incapacità d'accettare il distacco. Dell'atrocità della religione. Perchè il ns paese unisce le mani e prega... ma solo all'occorrenza. Ricca ipocrisia d'ogni tempo.
Eppure 'tutto può accadere'.
Un orologio può tornare indietro senza mai ricostruire il passato.
L'occhio interiore, può osservare molte più cose di quelle che riesce a dire il ns corpo 'reale'.
La gravità è il non poterle dire.
E troppe volte la bocca tace parole chè non sanno trovare comprensione.
E mi sorprendo ancora quando un guizzo esce a cercar corrispondenze e si ritrova solo, come in fondo sa d’essere, ma sempre più sgomento…nell’esser circondato da cotanta umanità in sterile riuscita di sé.
Se sai cos’è.
Non compiacertene.
La diversità è una pena, oltrechè un dono meraviglioso.
Non avevo certo bisogno di venire in Veneto per comunicare attraverso le ombre del vino..
Nè mi serviva Facebook per ritrovare nostalgie di un'età in cui era l'anima ad esser morbida, e non la carne.
Ho avuto, ma non ho ricevuto quello che volevo.
Cio' che oggi piove e gronda dal cielo è un amore che ha qualcosa di familiare, ma è un qualcosa che sento intimamente lontano dalla mia natura.
Dai capisaldi delle mie convinzioni..
A chi li racconto?
E cio' che non ha prezzo è un giardino in una pausa pranzo.
Una fontana con dei pesciolini rossi.
Una coppa gelato piena di frutta.
Un caffè in un bar.
L'occhiolino.
Cio' che non ha prezzo è il tempo che è passato.
La corsa repentina sulle scale per mostrarmi la foto del gruppo di lavoro che non ci sarà più.
Per mostrarmi una foto.
Per mostrarti.
Cio' che non ha prezzo è la condivisione che c'era.
Cio' che non ha prezzo è cio' che hai perduto.
Eppure mi pare.
Eppure è vero.
Io sono ancora qui.
Manchi tu.