agosto 16 2009
..e quando ti fermi, la testa gira. Per gli altri sei solo un porto in cui ergere comodi nidi, mentre tu insegui strade e liberi emozioni... Il viaggio è più lungo ma il giro è spettacolare... dicono che dopo tu non riesca a stringer niente fra le mani... Ma chi fa il nido, 'possiede realmente' qualcosa? La miglior conquista è l'appartenenza a sè!
luglio 8 2009
'Fascicolo cavoli miei'
Se in dicembre avessi creduto che il termine delle attività scolastiche avrebbe potuto cambiare la vita di un uomo.... mi troverei in luglio a fare solitari allo specchio.
Ed invece siamo in luglio, e piuttosto che i solitari, mi adopero a collezionare stronzi.
Spero di aver completato l'album.
Rifletto e, non ci siamo, devo dire che non ci siamo proprio.
Ho chi si ostina a dirmi che l'uomo giusto esiste, c'è chi mi parla di programmazioni mentali sul merito effettuate dai miei genitori quando io ero piccola che mi portano a scegliere solo uomini sbagliati.
E c'è chi chiacchiera, tanto per dar aria alla bocca.
Io, detta in francese, mi sono rotta il cazzo!
Io non credo che esista una metà della mela, credo che esista una solitudine da colmare.
Non credo nelle programmazioni mentali ma in ciò che sei capace di fare per te, con te sola.
E infine credo, che la giostra di stronzi provenga, non tanto dal mio lanternino, ma dal mio senso critico, dal mio modo di vivere la vita ed il rapporto di coppia. Tutti si discostano da me. Tutti senza palle. Mi spiace solo non esser riuscita a contaminare nessuno di sana indipendenza.
Prossimo giro prossima corsa.
E comunque, esiste un sistema per essere migliori.
La vita è così fuggevole!
luglio 4 2009
La fedeltà è un'ipocrisia che l'uomo non riconosce.
febbraio 20 2009
14/02/2009
Accadde che, in un giorno commerciale quanto romantico ed ipocrita, io scelsi
febbraio 11 2009
Non avevo certo bisogno di venire in Veneto per comunicare attraverso le ombre del vino..
Nè mi serviva Facebook per ritrovare nostalgie di un'età in cui era l'anima ad esser morbida, e non la carne.
Ho avuto, ma non ho ricevuto quello che volevo.
Cio' che oggi piove e gronda dal cielo è un amore che ha qualcosa di familiare, ma è un qualcosa che sento intimamente lontano dalla mia natura.
Dai capisaldi delle mie convinzioni..
A chi li racconto?
E cio' che non ha prezzo è un giardino in una pausa pranzo.
Una fontana con dei pesciolini rossi.
Una coppa gelato piena di frutta.
Un caffè in un bar.
L'occhiolino.
Cio' che non ha prezzo è il tempo che è passato.
La corsa repentina sulle scale per mostrarmi la foto del gruppo di lavoro che non ci sarà più.
Per mostrarmi una foto.
Per mostrarti.
Cio' che non ha prezzo è la condivisione che c'era.
Cio' che non ha prezzo è cio' che hai perduto.
Eppure mi pare.
Eppure è vero.
Io sono ancora qui.
Manchi tu.
dicembre 14 2008
Riflessione fra chiacchiere e film...
Qualcuno mi ha parlato dell'amore dicendo che la difficoltà di una storia che finisce è l'ammissione. L'ammissione a se stessi di aver concesso all'altro, di aver dato carico all'altro della ns felicità.
E, ci sta.
Come ci sta che in un recinto di mucche ci sia un solo toro per la monta, perchè il 95% dei bovini maschi sono poligami. Di fatti tutti gli uomini che ho avuto il piacere di incontare nell'ultima decina d'anni lo sono, a parte uno, ma il Gio' non fa testo. Possono far testo quelli che escono fuori al pascolo e dopo aver montato altrove, tornano dalla vecchia mucca. Quelli in quale categoria rientrano? I Castratis?
L'amore.
Io ho sempre creduto che amare se stessi fosse la prima cosa, ma è inevitabile che quando ci si innamora la prima persona, il sè, venga messo nelle mani dell'altro. D'altro canto cosa possiamo farci se l'altro non ci ama quanto e come amiamo noi noi stessi?
Le fasi dell'Amore, quello viscerale, quello 'a prescindere', sono un'altalena. E si è sempre rapiti dal ricordo... vuoi una strada, vuoi un profumo, vuoi semplice manacanza di cio' che si sentiva... dell'estasi che si provava.
Ma nella mia esperienza non mi era ancora accaduto di effettuare un 'Transfer': "la nostra capacità di identificare appropriatamente e di valutare gli affetti in altre persone, e di conseguenza comunicare gli affetti, dipende da un'interazione sana fra la percezione emotiva dell'emisfero destro e l'elaborazione e la razionalità dell'emisfero sinistro". Ecco... io credo che i miei emisferi di recente non abbiano funzionato di comune accordo.
Altrimenti non saprei giustificare questo insano masochismo.
Allora il dubbio insorge, forse sono io a non sapermi amare.
E se non so amarmi, cosa dono all'altro? Qualcosa di informe che dice 'puoi far di me cio' che meglio credi tanto io non so far meglio'?
Sinossi:
Due bicchieri di vino bianco ed un accappatoio con i cagnolini bianchi e blu, possono rendermi così demente?
Due famiglie e una donna.
Tre donne, quattro bambini, e due bovini.
E se qualcuno me l'avesse detto qualche anno fa, gli avrei riso in faccia.
E dopo? E dopo???
dicembre 5 2008
Come il cielo tu hai infinite stelle.
Ed a ognuna divampi il mio inizio,
lo sguardo preso da luce nuova
in te dimora.
Ogni stella è una sola,
in un firmamento eterno e lì...
saggio e assaporo: le tue molecole, i vizi, le stravaganze.
Sei tu in ogni sorte,
compiuta ai miei occhi,
superba donna di fiamma eterna.
Ti rinnovi ogni volta con naturalezza nucleare
e sei sempre nel candore tu:
infinità di luce.
novembre 3 2008
Istantanea:
"Di due liceali"
La memoria emotiva non si smarrisce nel tempo,
conosce solo corrispondenze, assonanze.
Le parole poi vengono, perchè son fedeli e tornano a me.
Per ora mi godo qualcosa di morbido, profumato e sensuale.
Panchine di fortuna pregne dell'umore rivoluzionario del cielo,
dove due liceali imparano la bellezza di nuovi sorrisi.
settembre 6 2008
"Tutti mi guardano con occhi spietati
Non conoscono i nomi delle scritte sui miei muri
e, non sanno che sono firme degli angeli
per celebrare le lacrime che ho versato per te"
Merini
Ricordarsi d'esser felice tra una lacrima e l'altra è una buona regola di vita. Come respirare nell'apnea che talvolta la vita impone o, cercare d'esser sempre la 'lancetta' che scandisce il proprio tempo. E non aver dubbi, il tempo è diverso per ognuno di noi. Rispettarsi, sbagliare con consapevolezza. Il dazio si paga... ma non lo pagano tutti. Lo paga solo chi si mette in gioco, solo chi aspira ad essere una persona migliore... e non per gli altri, ma per sè.
Essere una persona migliore non significa diventare il prodotto migliore sul mercato... ma semplicemente scegliere i sentieri del ventre, le indicazioni delle ossa, sentire la propria pelle. Guardare, guardare, guardare ed ascoltare tutto, con tutti i sensi.
Io provo molta pena per le persone che mi circondano, e mi sento sciocca, perchè le amo.
Ma di grazia, mi chiedo: che strada fanno? Quali vie vanno a percorrere e perchè?!? Soldi, potere, e carne al macello. Donne puttane, uomini di corruzione. Donne che hanno perso il gusto di sentire... uomini che non hanno mai avuto una degna umanità.
Eppoi si sveglieranno... e rinunceranno a cambiar tutto, per stanchezza e... alcun problema, solo infinità viltà.
La vita non è mai stata facile per nessuno. La vita è crescita dell'anima non consumismo della carne.
Ma, dove sono i poeti?
Dove sono le anime buone?
I suonatori senza pubblico... dove sono?
I mendicanti senza fame stanno divorando il mondo.
Sono sola e, tra una lacrima e l'altra, ricordo sempre d'esser felice.
Per me.
Perchè c'è ancora aria, per me.
agosto 10 2008
Carezza il desio alla notte,
quando il silenzio seduce
le membra stanche.
Acerbi come l’adolescenza
i seni che svelano il pudore
sollevano il dubbio dell’incoscienza.
Ma nel ventre si cela il languore
e solletica in danza il calore
dominando la carne
con arcaiche consapevolezze.
luglio 24 2008
Ebbene, la mia eclissi ha sapore di altalena, di mulini, di silenzio.
E succede che... la sospensione si estenda all'estremo. Che si allunghi oltre gli arti. Che nulla più conti. Che il presente sia pieno, e il suo gusto: sia intimo disgusto.
Resisto.
Esisto.
Senza esito, se non quello di lasciar diluire la vita dagli eventi.
Emergo, e il respiro é nel dentro.
Apnea di reminescenze che si disperderanno di qui a breve.
Breve tempo.
Esile visibilità di se'.
Piccola vita.
Piccola Fra che gioca da sola
al gioco del silenzio.
Ed è guerra, deflagrazione.
Resisto.
Esisto.
Senza esito.
Ora.
giugno 2 2008
Al volo...
Cosa c'è dietro la meraviglia?
A lungo i miei occhi hanno fissato
un pezzetto immobile di te,
che baluginava e abbagliava.
Un pezzetto: immobile.
Con quali occhi ti sei sentito guardato?
Non i miei.
Non abbiamo attraversato paludi d'affetto.
Mai.
Ero molto sola in quel viaggio.
Ero l'alba, e non dimentico.
Eppure, è certo, che te guardavo,
ipnotizzata dal gioco della meraviglia.
Fissavo, come una bambina sulla battigia
i giochi distesi del sole sul mare.
Fissavo la superficie.
L'incosciente entusiasmo mi condusse all'immersione,
e la scoperta fu l'orrore.
E tu che coprivi la tragedia.
E tu che continuavi a fare luce.
Lusinghi lo squallore di una vile esistenza.
Sei la polaroid scattata sulla vita di un altro.
Tu, che per sopravvivenza,
ammazzi la vita degli altri
con ipocrisia e ameneità.
Tu.
Tu che sei già cadavere.
Cosa avresti fatto, se avessi avuto i miei occhi?
maggio 17 2008
Ho bisogno di più spazio, più capienza per questo cuore. E' inevitabile la resa...e, paradossalmente, resisto e non mi arrendo. L'evidenza gioca ad asso piglia tutto...ed io non ho assi, nè carte. Non ho niente da usare in mia difesa. Nulla da poter ostentare come pretesa. E siam sicuri che l'userei? Preferisco un pò di silenzio, che non guarisce. No, non guarisce.
Strategie
So che lei sa
Strategie dell'apnea
Che sono sue amiche, che sono ferite
Novità
Il vero che muore
Succhiandomi il cazzo svanisce
Il risveglio dal sogno forse uccide
Mai tradisce
Puoi non assaggiare per vedere se il gusto se ne và
O ti devasta, o ti devasta il prezzo che si ha
Scopami fra
Fiori urlanti strategie
Insetti malvagi
Da scacciare e maledire
Puoi non assaggiare per vedere se il gusto se ne và
O ti devasta, o ti devasta il prezzo che si ha
So che lo sai
Gabbie di strategie
Fa quasi impazzire, fa quasi impazzire
So cos'è
Puoi non assaggiare per vedere se il gusto se ne và
O ti devasta, o ti devasta il prezzo che si ha
Afterhours
Cambiare regione? Non basterebbe. Non è mai bastato. Cambiare lavoro e nazione? Eheheh ... la Mashi inquieta... la donna che segue il cuore e va verso il vento. Lei, che non impara la resa. Lei che non impara.
Aveva cercato la Francia, e la Francia non si è fatta trovare.
Non è una questione di dolore, non lo è mai stata...pare che a quello si sopravviva. E' una questione d'amore, di grandezze. Non ci sta. Non si sopravvive. E' una lotta impari. Non lo so spiegare. Non è vero, saprei farlo...con le mani immerse nell'intestino.
Sono gravida di parole sconnesse e secerno sofferenza impalpabile. Tu non la vedi, in pochi sanno, nessuno capisce. Nemmeno io, nemmeno io capisco. Quando tornerai non avrai altra strada, non ci sarà una rotonda o un bivio. Solo un baratro. Rischi?
So già che non saprai stupirmi.
La tua gabbia di strategie. Una musa in gabbia, mentre brucia la città e sogna il suo lontano amore, e..reves moi amour perdu...Non mi serve a niente sapere che ci meritiamo l'eternità, e non chiederti se mi hai perduto e quanto o pianto senza di te, e non dirmi che di pensarmi non hai smesso neasanche un attimo... nè che io sono l’unica al mondo l’unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni tuo respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo saltoi fa volare dentro all’aria Come bollicine Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni..
La Marlene
Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;
e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.
(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)
Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.
This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me
E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.
Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.
Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me
Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta
......................................................................................
CHE QUESTA MIA CANZONE …. ARRIVI A TE
TI PORTERà DOVE NIENTE E NESSUNO L’ASCOLTERà—
LA CANTERò CON POCA VOCE… SUSSURRANDOtela
e arriverà PRIMA CHE TU……TI ADDORMENTerai….
E se…… mi sognerai
Dal cielo cadrò-----
E se …..domanderai….
Da qui risponderò………
E SE…… TRISTEZZA e vuoto AVRAI
DA qui ………. cancellerò
Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono vento e nostalgia
Sono dove vai…..
E se mi sognerai
Quel viso riavrò…
mai più..mai più quel piangere per me
sorridi e riavrò……..
Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono il tempo che consola
Sono dove vai…..
Rèves de moi amour perdu
Rèves moi, s’il neigera
Je suis vent et nostalgie
Je suis où tu vas
Sognami mancato amore
La mia casa è insieme a te
Sono l’ombra che farai
Sognami da li……….
Il mio cuore è li….
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Un abbraccio ai miei amici.
aprile 5 2008
Ok, non ho tempo di ricopiare...sono di volata ma un suggerimento posso darlo: l'ultimo cd di Paolo Benvegnu'. E, andate a teatro ad ascoltare i Marlene Kuntz. In teatro sono meravigliosi.
dicembre 28 2007
Sorrido...Sono felice, anzi, come dice la mia amica 'Internetional Saba', sono: STRAFELICE. Fa quasi paura, sembra sempre che dopo, poco dopo, si debba star -stramale-. E invece no, stavolta no. No, perchè sono soda. Cotta come un uovo. Piena come la Luna che occhieggia al mare. Gonfia come un soufflé. E sono bella, di una bellezza armonica. Sono una melodia...Sono suono e, sono lama e l'aria la taglio con la mia danza. Tutte fettine che dopo respiro. E non giro e non lascio girare, nè farfalle nè api nè mosconi. Ho occhi straripanti...E mani che stringono le mie...e questo è mio. E chi deve sa. E quando ci sei, silenzioso -qui, in questo dentro caotico- col tuo sorriso, nessuno può. tutti credono, ma nessuno può. Ora. Si vive, l'ora. Poi...c'è il resto dell'universo, c'è la mia soddisfazione...negli altri che mi scansavano prima...ma che adesso, sanno solo sentenziare richieste, richieste di restare. E' per loro il mio capriccio più grande. Per coloro ai quali, è sempre importata la qualifica...Per ogni mio sorriso alla solita domanda, non in cosa sei laureata, ma:"Ma tu, quante laure hai?!?!?" eheheh :-D Non sono laureata...e so scrivere, parlare e leggere...come dicono le mie teachers americane: sei intellllligente! (loool) Colpa degli usi...Perchè 'gli esseri' hanno bisogno di etichette. Io no. Però io son io, e io sono. ^^
Sorrido e sono gioia. Estesa. Sono il primo giorno di ferie. Sono lo stupore del montanaro che arriva per la prima volta davanti al mare. Il primo sguardo d'amore di due adolescenti. Sono la prima meraviglia. Il tripudio dei fuochi d'artificio dei tempi d'oro. Il cielo terso. Il filo d'erba che la falciatrice dimentica. Sono il profumo del bucato buono...sniff sniff... Il letto caldo. L'abbraccio morbido. Sono il mio primo quadro. Sono felice. E adoro dilatare questo istante. E per questo lo immortalo qui. Cheeeeesss (^___^) E per tutto il resto...che si compra e si vende, 'fanculo, c'è Mastercard!
dicembre 27 2007
24/12/2007
Santo Blasfemo Natale
Il Campanile, resta riverso,
in terra.
Le sue campane hanno il suono tonfo,
dei sassi battuti sott'acqua.
I cani al guinzaglio di padroni imbellettati,
lo usano come un albero,
e ci pisciano su.
Il Campanile resta riverso,
in terra.
Nelle crepe dell'usura,
in ogni singola crepa...
c'è un bambino che piange.
La Madonna è fuori,
a comprare un pò di vita.
Giuseppe è al bar che beve,
col bue e l'asinello un Merlot scadente.
Beve e dice:"Sono io il padre!"
E mentre beve ride.
Piange. Ride.
Maria, sulla strada del ritorno,
ha incontrato false amiche
che l'hanno sedotta con i fasti
d'una festa sontuosa.
Il freddo è umido.
Umido come un vestitino
bagnato dalle lacrime.
Il freddo è.
"Accorrete gente! Accorrete!!!
E' nato il bambino!"
-Quanti? Quali? Dove?-
Così, così forte urlava il Signor Muschio
avvinghiato ai mattoni del Campanile.
"Accorrete..."
Ansimava il Muschio...
Dall'altro lato,
d'un sogno buono
anche i bimbi felici
s'eran stancati di batter sassi in acqua.
Il silenzio: freddo, aveva sommerso le lacrime.
Il Campanile non sarebbe mai diventato un monumento.
Il tempo si smarrì.
Alcuna madre.
Alcun padre.
Anche il tempo finì.
dicembre 21 2007
Solo per te, e, un pò per me... Così ovunque saremo, anche lei sarà...suono e bellezza...per noi.
Noi sereni e semplici o cupi ed acidi,
noi puri e candidi o un po' colpevoli
per voglie che ardono:
noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E noi...compresi e amabili o offesi e succubi
di demoni e lupi, noi forti ed abili
o spenti all'angolo:
Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E passiamo spesso il tempo così,
senza utilità (quella che piace a voi)
senza utilità (perché non serve a noi)
dicembre 19 2007
Ci sono persone che come lumache lasciano scie di dolore...
dicembre 12 2007
15/08/07
Vorrei le tue parole
- incenso nell'aria -
intrecciate, come le dita dei piedi.
Pelle che carezza pelle e,
s'incontra, Le dice.
Vorrei le tue parole
come un passo che fa il girotondo
ed uguale e inverso si spiega.
Vela! gonfiati d'energia
e spingimi, oltre...
12/08/07
Esclusiva libertà
di non differire mai da cio' che si è.
Non essere per apparire,
ma apparire in essere.
Così d'improvviso
avviene d'essere riconosciuti.
Perchè c'è chi,
nel dualismo si è perso,
e smarrendo se stesso
è rimasto apparenza.
Mentre c'è chi,
riconosce in te
ciò che non ha,
il coraggio e l'orgoglio
d'essere: sè.
dicembre 7 2007
La poesia, è tante cose.
Non è una semplice forma d'arte, non è elementare espressione di cuori turbati, nè può esser ridotta ad uno sfogo momentaneo o, ad una sequenza di parole distratte...
Il mio poeta, il poeta del mio cuore si chiama Neftalì Ricardo Reyes. Lui, al di là di qualsiasi disquisizione politica, ha avuto un talento superiore nel parlare dell'amore. Per questo a lui, e solo a lui sinora, si lega in un triplice nodo il mio cuore...e io non trovo, non trovo bellezza più grande delle sue parole.
Ora desidero, informare qualcuno. Perchè "Voglio che Lui sappia una cosa"...magari mai la leggerà...ma se inciampasse proprio qui, è giusto che legga...eppoi rilegga...e che tenga bene a mente.
E visto che IO, non uso le parole per adescare...ma le peso, e le pondero...vorrei, schiaffeggiarti, per ogni singola puttanata che hai reso in parole. So che l'universo esaudirà il mio desiderio.
Se tu mi dimentichi...
Voglio che tu sappia
una cosa.
Tu sai com'è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l'impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se cio' che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m'attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d'amarti poco a poco.
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata.
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.
Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
Pablo Neruda
novembre 30 2007
Gli uomini sono orribili.
L'anima non è un'entità astratta. Altrimenti non potrebbe diventar livida, nè rinchiudersi o soffrire.
I sentimenti sono delle pietre scagliate con violenza.
Gli uomini sono orribili.
Il peso che c'è dato è fuscella.
Ma, troppe volte non ce ne accorgiamo.
Io vivo come se intorno a me ci fossero solo morti, come se camminassi in un cimitero d'anime...La Livella di Toto'...'a livell'...
Per questo, solo per questo, quando vedo un corpo che ha luce e che conduce se stesso consciamente in questo cimitero...io mi fermo e lo miro.
novembre 29 2007
Mi vida...
Sappi che
la tua mancanza è insidioso pensiero
che sottilmente mi tormenta.
Così l'animo mio s'affanna
e discute con il corpo
sragionando...
Delle gambe rivivo la fiera solidità
l'irrequietezza instabile da cui parti.
Delle mani la presa conduttrice,
la forma che non scava ma s'immerge
godendo la profondità del mio esser donna.
Degli occhi...il sorriso e l'indagine
costante, attenta, brillante...d'ogni sfumatura.
'Perchè nel dettaglio si scopra l'opera d'arte
e nel mirarla da lungi
si spalanchino gli ingegni di nuove vite.'
Sei venuto come vento di scirocco
su un mare in rivolta che esternava quiete.
Hai spaccato il mio ventre
come un'ascia sapiete sul legno,
lasciando intatto il cuore
lasciando ansimante il corpo.
E in me s'erge e trona,
il desio di rivalsa
di ricompensa
come se occorresse
restituire e, riappropriarmi.
'Mentre amabilmente
privi di qualunque scienza
giocavamo a non ingannarci...'
Osservo ancora il nostro scivolarci
l'uno sull'altro
l'uno nell'altro
sottrarci e addizionarci
sempre uguali, sempre pari...
E se tanto basta a crear amore,
allor io già t'amo e desidero
e ancora, desidero e t'amo.
novembre 27 2007
Le nuove terre e le passate distruzioni..
Sono gli occhi, le mani e...quello che io vedo e che c'è...al di là di cio' che raccontano...al di là dei colori che utilizzano per dipingerlo...cio' che vedo mi piace e va bene così.
Quello che sento...è il desiderio e il bisogno di recidere legami ancestrali.. karmici di Amori massacranti...e svilenti.
Poesie ne ho...e ne avrò, e ancora ne avrò e di più ne vorrò e pretenderò!!! ...e voglio e vorrò escluderti, sempre. Dagli occhi alle mani, il tuo futuro sbriciola...io sono in costruzione!
novembre 23 2007
Ahimé, la vita è fatta di persone. Alcune, non possiamo sceglierle.
Ad alcune, sottostiamo per amore...una sudditanza del cuore, controversa e delicata.
Ogni negazione, pare sia rivolta a sè.
Ma esiste, e resiste in me, una volontà chiara di sopravvivenza.
A distanza di dieci anni, la vita ripropone lo stesso giro...identica giostra, cambia solo un passeggero.
Noi due, spettatrici e carnefici della vittima...alla quale non sappiamo donar oltre, nulla, oltre noi stesse...e anche questo, non basta.
Lei, la vittima.
Non di lui, ma di se stessa.
Benedetto libero arbitrio. Maledetti legami.
Dov'è l'orrore se non nell'incapacità di esser donna e madre consapevole?
E chi glielo dice?
Io.
E chi piange?
Lei.
Oddio no.
Lei si compiange.
Chi si dilania...siamo noi.
Di-la-nia. Perchè una madre ti sventra.
E non ho ancora capito, se ammazza più noi o se muore più lei.
Vite ammalate.
Vite comuni.
Detesto chi rinuncia a vivere.
Disprezzo chi insulta i suoi giorni impanandoli di mediocrità.
Eppure dentro me, c'è l'ineluttabile consapevolezza che Lei...anche stavolta, non risolverà se stessa.
La vita, ripropone giri di giostra.
Come un valzer lento...
Per questo la mia natura talvolta si confonde, in primitive danze di avi sbagliati e decadenti.
Pare che la nostra...sia una scelta.
Io mi son scelta e non affatto intenzione di perdermi di vista!
Solo il cuore...ogni tanto vacilla.
Si, lo so, anche tu hai i capelli più bianchi.
Si, lo so.
So tutto.
Sccch.
novembre 21 2007
12/08/07
Per un amico...distante.
Ascolta i bambini piangere,
non piangono per me.
Tutti giganti ai miei occhi.
Tutti migliori di me.
Fino a 10 anni hanno un'innata
capacità organizzativa e deduttiva.
Fino a 10 anni tengono il mondo fra le dita,
dopo...si smarriscono.
Ascolta i bambini piangere.
Il capriccio è sempre esigenza d'assenza.
Quanta acqua potremmo raccogliere...
...dai loro occhi alle nostre mani.
Porta i bambini fuori.
Mostragli l'aurora e spiegagli
cos'è il giorno e, dove nasce il tempo.
Se hanno paura, ...chiedigli:"Di cosa?"
e se la risposta non c'è...interrogati!!!
Forse hanno paura di te, del tuo giudizio.
Insegnagli la forza che sono,
l'un per l'altro e, quanto possono dare agli altri.
La vita non è prendere ma dare.
Concediti il perdono per il loro giudizio.
Avranno una vita per tremare.
Sorridendo spiegagli che tutto,
è sacro e tutto è profano.
Non andar mai fuori casa senza prima averli baciati,
e ricordagli sempre che tu esisti
perchè loro ci sono...e non viceversa.
Insegna loro la tolleranza e l'umiltà.
Il coraggio sarà una conseguenza.
Non temere mai di dirgli la verità.
Amati.
novembre 12 2007
Scrivo sempre...non mi son persa. Ma non ho il tempo per inserire i testi sul blog. Ho ritrovato un'amica, al sapore di nocciola. L'ho lasciata bambina e me la son ritrovata donna. E' stato un bel regalo...come a ribadire che la vita ritorna. Un dare avere costante. (e quindi...torna tutto...il cattivo, e se alle persone che mi hanno ferito tornasse la metà del dolore procuratomi...già sarei sazia!) Il tempo è tiranno anche perchè sono in due giurie di concorsi poetici. Uno è fighissimo, riguarda Saffo ed è un concorso nazionale, l'altro riguarda il Natale...e da anni ho chiuso i miei rapporti col Bianco Natal...Ho talmente così poco tempo da non riuscire a partecipare io ai concorsi. Uff. Vabbè...
Meglio quattro parole in croce che una colata di cemento sui sentimenti!
ottobre 4 2007
Riavuta me stessa di tutta bellezza, ora bado al peso e al tempo.
Non investo, semmai disinvesto.
Non scuoto, semmai contemplo.
“Basta.”
Troppe volte detto, poche volte fatto. Ora viene, avviene, e così basta.
Basta. Perchè io di parole spieganti che come vele che si spiegano, ricoprirei la terra e qualunque forma di vita.
Ma talvolta il parlar da soli...aiuta ben poco...se gli altri non sono ricettivi...Ci sarà pur un perchè!
Eppoi...Ma basta figlio mio! E' ora che tu ti prenda di petto. A furia di darti le spalle hai anche dimenticato il tuo volto!
Io forse...mi miro troppo, così mi confondo, ma dentro...tutto è in ordine e illuminato. Come il mio armadio.
E vaffanculo sempre e comunque...che tanto c'è sempre qualcuno a cui piace.
Io preferisco il gelato.
C'è in me un terrore costante di inadeguatezza.
Benedetta Differenza.
Maledetta Comunione.
Si vive nel perenne paradosso, facendo finta che sia normalità.
Ma poi chi cavolo l'avrà coniata 'sta parola?: normalità.
Bah.
Qualcosa di enorme mi abbandona lentamente.
Una secca di sale lascia il posto ad un ruscello puro, riflusso continuo d'acqua...
Per ora lieve, accenno di brezza...
Il vecchio non ha più presa, dalle mie mani scivola.
Nemmeno più la soddisfazione.
Nemmeno quella.
E anche l'oro non potrebbe comprare cio' che è stato sprecato...Nemmeno un giorno. Per questo lo ripetevo, e ripetevo e ripetevo...di nuovo, di nuovo, di nuovo.
Sì, è vero, penso sempre a cio' che ha smarrito.
Forse più al come.
Penso al peso che avrà nel suo tempo.
Il mio, è andato.
Credo alla consolazione, e non al pentimento.
Non credo alla rinuncia, ma alla scusa.
Penso alla viltà, all'instabilità vestita di cemento.
Me la ricordo bene...L'ho pagata cara, mi hanno tumulato viva. Io, l'ho pagata cara.
E' che...
Vabbè, ad ognuno il suo.
Basta.
Presto sarà atroce. E passione in croce.
Mi spiace. Sinceramente.
No, non mi perdonerai.
Il dramma sarà che non perdonerai te stesso e per questo non ti parlerai.
Mi spiace. Sinceramente.
No, non saprò aiutarti.
Ma ci sarò sempre.
Amo il mai.
Amai.
settembre 27 2007
"L'attesa di congiunzioni mai più avrà questo tempo"
Stanche parole si ripetono,
confuse negli sguardi,
che ora scivolano, ma che prima...violavano.
Stanche movenze di danze già avute,
conseguenze note, altalene conosciute.
Frustranti cambi di stagione
manifestano i limiti temporali..
Il tempo che passa come l'acqua che scorre...
Resta l'umidità...e il ricordo della pioggia,
raccolta dagli occhi...e restituita.
E dire che un momento fa,
avevo il cuore pieno d'amore!
E dire che.
“Sarebbe, potrebbe, se solo, ma sai io, non posso, non voglio, però,...magari, è che io...si, no, oh amore scusa non volevo...perdonami...eppure vorrei...”
No, non parlavi con me.
La ballata della vita,
alle volte è un girotondo stolto.
Poi arrivano occhi nuovi.
Il primo strato...è uguale per tutti.
Come tenda che necessita di una finestra.
Il fine ultimo è quello...E,
la novità, è che è identico al mio.
Perchè desidero ardere di carne.
Le differenze le fanno i passi...
I suoni...
Le nostalgie...
Sempre prive di rimorsi o rimpianti.
Almeno qui, in questo Reame.
Tutto cio' che mi era dato di fare: ho fatto.
Tutto il vuoto ora: lo riempio.
E se non sarà sincerò mi adeguerò...
Del resto, anche lo specchio mente.
Tu, tu potevi far di meglio?
Io non avrei saputo esser migliore di così...
Proprio con nessuno.
Tu potevi cambiare, esser migliore.
Ma...te lo ricordi?
Il volo non può avvenire a mani incrociate.
No, non parlavi con me.
Non ero io quella pozzanghera.
La mia vita non ha copyright.
La tua?
Sposta la tenda...
Ops, la tua finestra è ancora murata.
settembre 26 2007
"Sapore di miele...sapore d'amore, dalla tua pelle dentro alla mia bocca...quando torni a farti la mia faccia....." Ma quanto bella è questa canzone?!? Provo sincera invidia 'tutta femminile' perchè non ho mai avuto un uomo capace di simili parole. "Alveare mio stilla ancora amore! Suggo e bevo come fa l'ape al fiore..." Ma poi...il ritmo...me la godo proprio questa canzone! "E vengo su e giù, su e giù, su e giù!!!"
Io voglio un uomo che mi chiami Venere e Menade...e voglio chiamarlo dio Pan, Satiro, Priopo, Fauno...
Ahhhhhh.......perchè la gente non gode delle cose belle che la vita gli offre...? Che viltà la rinuncia al bello! Che orrore...! Mi spiace...per gli altri...io invece...me la godo!!!
Laudata siii o mia Marlene! ;-)
